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Traduzioni e intelligenze: dove arrivano l’umano e l’artificiale

4 marzo 2024

PgiTorna in Bregaglia l’appuntamento con la Casa dei traduttori Looren. Nell’ambito del programma di formazione continua per traduttrici e traduttori editoriali Laboratorio italiano propone la terza edizione del Viceversa italiano-inglese.


Il seminario si terrà a Villa Garbald dal 5 al 12 marzo. Come consuetudine, la settimana sarà arricchita da due eventi pubblici.

Il primo, A caccia di voci: Anna Rusconi traduce Sebastian Barry, si svolgerà venerdì 8 marzo alle ore 20.00 a Villa Garbald. Per passare da una lingua all’altra, ogni libro deve ritrovare la propria voce.
O meglio, le proprie voci: da quella narrante a quelle dei singoli personaggi, nella loro soggettiva complessità e varietà di estrazione, cultura d’appartenenza, provenienza geografica, temperamento e spessore psicologico. L’autore stesso può assumere, di libro in libro, voci diverse. E il traduttore, cacciatore in terra straniera, inventa ogni volta un modo diverso per riconoscerne e inseguirne le tracce e catturarle in un’altra lingua.

Sebastian Barry, poeta, drammaturgo e romanziere irlandese contemporaneo, costruisce ogni storia partendo dalla pietra angolare dell’idioletto dei suoi protagonisti. Lingue e parlati che nascono da contaminazioni, tic verbali, flussi interiori, intrecci di prospettive, pura e immaginifica invenzione.
Anna Rusconi, traduttrice dagli inglesi e una delle voci di Barry per Einaudi, tenterà di raccontare alcune delle prove – divertenti, frustranti, sempre avventurose – a cui questo autore sottopone le sue cacciatrici di lingua italiana.

Il secondo appuntamento si terrà invece domenica 10 marzo alle ore 17 allo studio fotografico di Soglio. Come si comprende sin dal titolo L’intelligenza artificiale ci sostituirà? Riflessioni di una traduttrice letteraria, la conferenza, che vedrà dialogare Silvia Pareschi, traduttrice, e Marco Ambrosino, operatore PGI, affronterà un tema tanto attuale quanto complesso: il rapporto tra creatività e tecnologia.

Con l’avvento dell’intelligenza artificiale la traduzione automatica ha infatti compiuto un nuovo salto in avanti, e c’è addirittura chi sostiene che tra pochi anni i traduttori umani diventeranno superflui e saranno completamente sostituiti dalle macchine. Silvia Pareschi parlerà del rapporto tra intelligenza artificiale e traduzione letteraria, impiegando esempi pratici per dimostrare come per rendere un testo in un’altra lingua sia indispensabile innanzitutto saperlo comprendere a un livello profondamente “umano”.

Silvia Pareschi traduce letteratura angloamericana da venticinque anni, soprattutto per le case editrici Adelphi, e Einaudi e Mondadori. Fra gli autori da lei tradotti ci sono Jonathan Franzen (di cui ha tradotto praticamente tutto), Ernest Hemingway, Colson Whitehead, Don DeLillo, Annie Proulx, Denis Johnson, Cormac McCarthy, Zadie Smith, Shirley Jackson, Junot Díaz, Sylvia Plath, Isaac B. Singer. È autrice de I jeans di Bruce Springsteen e altri sogni americani (Giunti 2016) e sta lavorando a un libro sulla traduzione per l’editore Laterza. Abita a Laveno, sul lago Maggiore.

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