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Conferenza

21 febbraio 2024

CSBMercoledì 14 febbraio c’è stata presso il Centro Sanitario Bregaglia una conferenza aperta al pubblico dal titolo “La comunicazione è sempre possibile. Demenza: cenni clinici e aspetti relazionali”. La caffetteria era piena.



Tra il pubblico parecchio personale, diversi parenti di ospiti della struttura e tanti interessati al tema tout-court.

Generosa la divulgazione che il centro sanitario offre, invitando quindi alla prevenzione e alla cura, sia di disturbi specifici per alcune categorie in alcune fasi della vita come il prolasso genitale nella donna di cui si parlerà il 6 marzo, che di questioni interessanti ciascuno, come il tema dell’incontro del 10 aprile che sarà la prevenzione per una pelle in salute.

La scorsa serata la dottoressa Maria Magnini ha fornito un quadro clinico della demenza e Rosanna Martinucci, operatrice del metodo Validation ha parlato del metodo di cui si avvale la struttura. Toccante il trailer del cortometraggio del 2016 “Lettere a mia figlia” in cui Leo Gullotta impersona un malato che descrive le difficoltà e i limiti che lo intrappolano.

Tratti tipici della demenza possono manifestarsi ed essere però sintomi di un’altra malattia; è importante escludere altre problematiche con indagini mirate. Le cure per questa malattia degenerativa possono solo rallentarla e renderla più sopportabile. Lodi della dottoressa vanno al lavoro svolto dal reparto dedicato che tende all’accoglienza e alla libera espressione dei pazienti più che al ricorso ai farmaci, sulla cui interazione con altri medicinali esistono così pochi studi.

Anche in questa serata c’è un accorato invito a mantenere la propria riserva cognitiva il più fornita possibile implementando le relazioni sociali, gli affetti, gli scambi; mantenendo viva la curiosità, cimentandosi con lingue, strumenti musicali, giocando e, regola principe del benessere, muovendosi. Cause della demenza possono essere l’ipertensione arteriosa, il diabete, il fumo, la sedentarietà, la bassa istruzione, l’obesità; l’abuso di strumenti digitali o i ripetuti traumi cerebrali.

Nel caso sia riscontrata una demenza l’individuo vedrà irreversibilmente diminuire le proprie capacità cognitive pur essendo gli aspetti sensoriali ancora efficienti: una grossa impotenza dunque data da strumenti espressivi non più adeguati alle proprie abitudini come voler parlare o agire senza avere più il controllo delle proprie parole e del proprio corpo. Grande conforto può derivare da ciò che si salva dall’oblio, dai buchi che pian piano minano la storia di ciascuno: una canzone, una lingua, una preghiera o un’abitudine che dall’infanzia giungono a parlarci di noi, di chi siamo stati e dunque siamo ancora nel profondo.

Conferenza

Donatella Rivoir

Satira di Bregaglia

La vignetta del giorno

8njoju

Per sorridere un po’.