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Incontro con Marco Ambrosino

9 febbraio 2024

Ambrosino//Contributo realizzato in collaborazione con Il Grigione Italiano\\
Proposta della Pgi per il 2024. La situazione della cultura in Bregaglia.


Da tre anni e mezzo Marco Ambrosino svolge il ruolo di operatore per la sezione bregagliotta della Pro Grigioni Italiano (Pgi), nel mondo della cultura bregagliotta Ambrosino è sicuramente diventato un punto di riferimento, sia per la qualità degli eventi offerti sia per l’impegno a favore della cultura anche oltre i classici compiti della Pgi.
La curiosità sia per la prossima proposta della Pgi e per conoscere la sua opinione sullo stato della cultura in valle, mi ha spinto ad incontrare Marco Ambrosino.

Buongiorno Marco Ambrosino, mi piacerebbe andare subito al sodo e quindi le chiedo se ci può parlare del programma che la Pgi Bregaglia proporrà per il 2024?
Il programma è costruito sulla base di quello proposto negli ultimi anni, che riteniamo abbia funzionato bene.  La differenza importante rispetto allo scorso anno è che le Giornate Grigionitaliane non si svolgeranno in Bregaglia, con la conseguenza che potrò dedicare un po’ più di tempo agli eventi della stagione.

Uno dei punti forti del 2024 sarà ancora il binomio lingua e letteratura, che realizzeremo, come ormai consuetudine, attraverso diverse collaborazioni, tra cui quella con Casa dei Traduttori Looren; colgo l’occasione per lanciare il primo evento che realizzeremo sotto questa collaborazione che si terrà il 10 marzo a Soglio allo studio fotografico, una conferenza che credo sia molto interessante e attuale, poiché verrà affrontato il tema dell’intelligenza artificiale. Abbiamo invitato una traduttrice letteraria, Silvia Pareschi, che da anni si confronta con questo mezzo, mezzo che credo possa essere, da un lato chiaramente un aiuto per i traduttori e dall’altro credo necessiti di una maggiore consapevolezza del suo utilizzo.

Per quello che riguarda la letteratura proporremmo ancora la collaborazione con la Casa della letteratura per la Svizzera italiana; il tema del 2024 dovrebbe essere quello della poesia, l’idea è quella di portare due voci poetiche rappresentative della Svizzera italiana. Per quel che concerne la letteratura, dovremmo riuscire anche quest’anno a proporre un incontro doppio come quello realizzato lo scorso anno con Guido Predoietta. Quest’ anno l’autore italiano dovrebbe essere Italo Calvino a 100 più un anno dalla nascita; ci sarà prima un incontro con i ragazzi delle scuole secondarie e poi una conferenza pubblica.  Un altro grande progetto di questo anno, a metà tra lingua e letteratura, sarà la rappresentazione di uno spettacolo sulla nascita e l’evoluzione della lingua italiana a cura della Compagnia delle Seggiole: si tratta di un evento che è stato già rappresentato anche presso l’Accademia della Crusca e potrebbe essere una bella iniziativa che può interessare sia il pubblico più adulto che i ragazzi delle scuole.

Per quel che riguarda le collaborazioni manteniamo sia quella con il Festival di teatro al Castelmur, come anche la collaborazione con la scuola primaria per la realizzazione di uno spettacolo di teatro per la giornata dell’infanzia.
Per quel che riguarda invece i progetti nuovi da realizzare, ne abbiamo uno in particolar modo che avrà luogo il 20 di luglio che è giusto menzionare: si tratta di un grande concerto, in cui inviteremo il Coro C. Monteverdi di Crema, diretto da Bruno Gini, che si è già esibito durante lo scorso concerto di Natale, il quale sarà probabilmente affiancato dal gruppo “Nuova Musica” di Crema e dal gruppo di danza storica “Il Leoncello”, creando così un programma più vasto e innovativo, incentrato su musica e danza rinascimentale. Sarà un evento importante e che avrà un buon richiamo anche fuori valle, questi sono quei tipi di eventi che la Pgi ha la possibilità di realizzare e che ci fa piacere offrire al territorio.

Infine nella seconda parte dell’anno ci sarà una conferenza su Elda Simonett, a 100 anni dalla sua nascita, figura molto importante sia per la Pro Grigioni Italiano sia per la Bragaglia, per il lavoro fatto per la promozione della lingua italiana.

Può farci un bilancio delle attività del 2023?
Nel 2023 abbiamo organizzato a Maloja le Giornate dei Grigionitaliani. Per me è stata una grande sfida a livello professionale. Il risultato è stato credo buono; l’affluenza è stata variegata con persone della valle e di altre regioni, con un programma bilanciato tra culturale e festivo. A livello di Pgi stiamo ragionando sul dispendio di risorse importante necessario per la realizzazione dell’evento, dobbiamo capire se l’evento possa essere fatto in un altro modo.

La partecipazione agli altri eventi proposti ha visto per alcuni maggior richiamo che per altri, stiamo ragionando sul cinema che negli ultimi anni ha visto una flessione delle presenze.  Gli incontri di letteratura hanno avuto una buona affluenza, il Festival di Castelmur ha probabilmente il maggior riscontro di pubblico. Buono anche il rapporto creato con le scuole, con la possibilità di fare almeno un incontro con la scuola primaria ed uno con la secondaria. Quello che va riscontrato è che quando arrivano nomi noti la risposta è sempre molto positiva, penso ad esempio allo spettacolo di Luca Maurizio.

Lo scorso anno è stato impegnato nel Gruppo di lavoro che ha lavorato alla stesura di una legge per la cultura del Comune di Bregaglia, ci può parlare di quella esperienza?
L’esperienza avuta con il gruppo di lavoro insieme a Jon Bischoff e Romana Walter è stata molto interessante da un punto di vista professionale, mi sono trovato di fronte ad un esercizio che non avevo mai fatto, scrivere una legge e un regolamento di applicazione che siano chiari e non si prestino ad interpretazioni di altro tipo è un lavoro complicato. Mi rendo conto che noi abbiamo fatto lo scheletro, poi da lì a capire quale impatto avrà questa legge sulla cultura nel futuro, dipenderà dalla qualità delle proposte degli operatori e dalla capacità della commissione di garantire la pluralità dell’offerta dei vari attori. Trovo che la commissione oltre ad erogare la concessione dei sussidi richiesti, possa lavorare allo sviluppo della cultura, penso ad esempio a delle proposte per l’utilizzo, in ambito culturale della palestra di Bondo, oppure alla segnalazione appropriata dei punti di interesse della valle. Maggiore sarà la voglia che la commissione avrà di lavorare a sostegno di chi si occupa di progetti, maggior senso avrà stare in una commissione e, di conseguenza, maggiore ne sarà il beneficio per la valle.

A proposito di valle dopo tre anni e mezzo di presenza in Bregaglia quale è la sua opinione del mondo della cultura in Bregaglia?
Dal mio punto di vista venendo da una realtà di città, noto, qui, un incredibile fermento culturale, questa è sicuramente una nota di merito al territorio, ci sono molti attori che si occupano generalmente di cultura e propongono delle cose sia in ambito ricreativo sia in ambito più professionale. Quello che forse ogni tanto manca è la coordinazione, avere un’agenda comunale chiara per tentare di ovviare a problemi di sovrapposizione soprattutto nei mesi estivi è auspicabile in futuro.

Renato Tomassini

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