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I sentieri dell’amore

16 febbraio 2022

Una storia a puntate ambientata in Bregaglia. Racconto inedito di Daniele Coretti.

Capitolo 2

Quando si trova nuovamente nella sua stanza alla Stüa Granda, la mente di Nicole è in subbuglio. È stata così bene che si è dimenticata di accertarsi delle condizioni di sua madre. Prende il telefonino e lo mette sotto carica, nel mentre si fa una doccia e con i pensieri torna a indugiare sulla magica giornata passata con Giovanni. Una volta uscita dalla doccia, indossa l’accappatoio e si asciuga i capelli. Nel frattempo il telefono si è caricato a sufficienza. Lo prende in mano e seleziona il contatto di sua madre dalla rubrica.
«Ciao mamma, com’è andata la giornata?»
«Questa febbre mi toglie le forze, sono gli affanni della vecchiaia, Nicole».
«Non sei ancora così vecchia, mamma» dice Nicole mantenendo un tono allegro.
È la risposta che le dà sempre, lo dice per una sorta di scaramanzia, quasi che dirlo le permetta di tenerla con sé più a lungo. Aimè, dentro di sé sa che non le resta più molto tempo.
Sua madre tossisce. «Sembri allegra, cosa hai fatto tutto il giorno?»
«Una passeggiata». Nicole non è ancora pronta a condividere quello che è successo con qualcuno. È troppo presto, vanno sempre a finire male i nuovi amori, se discussi troppo in fretta. La sua conoscenza con Giovanni era come un embrione, si trovava a uno stato primordiale di un sentimento che poteva evolvere in praticamente qualsiasi cosa, compreso dissolversi nel nulla.
«Ti sei sempre annoiata in valle. Non sei obbligata a restare, se non ti va, al diavolo se hai già pagato la camera».
Vero, su questo ha ragione. Non è la prima volta che fa le vacanze in valle. Sua madre è una bregagliotta migrata nel canton Zurigo e periodicamente tornano lì. Quando era più giovane si annoiava, era acclimatata all’ambiente di lotta urbana di Zurigo; la troppa quiete l’angosciava. Eppure, ha l’impressione che con il passare del tempo qualcosa sia mutato al suo interno. Che quel luogo avesse esercitato il suo potere magnetico a distanza di una generazione?
«Resterò tutta la settimana, mi farà bene cambiare aria. Non dimenticarti le medicine prima di andare a letto».
Probabilmente non se l’è bevuta, ma riesce a evitare un interrogatorio.
Un sms lampeggia sullo schermo. “Sono stato davvero bene. Domani a cena sei libera?”
“Come una rondine. Dove andiamo?” scrive Nicole. Le sembra di sentire la voce di sua madre redarguirla. Il suo lavoro da scienziata, la carriera a Zurigo. Che ti salta in mente? Di innamorarti, di mollare tutto. Hai il dono della logica, era solita dirle la madre, nella testa di una artista. E per sua madre gli artisti erano persone troppo poco razionali e decisamente troppo inclini alla follia. Lei invece, così artista non si sentiva. Sull’altare della carriera aveva sacrificato il tempo e talvolta gli affetti, per trovarsi a trentadue anni single e in vacanza da sola. Si addormenta con il pensiero che forse le cose nella sua vita sono in procinto di cambiare.

Leggi:
Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4
Capitolo 5

Satira di Bregaglia

La vignetta della settimana

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Per sorridere un po’.