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Emergenza climatica

17 novembre 2020

Un giorno online anziché un convegno di quattro giorni. Così Salecina, limitata dalla pandemia, ha affrontato il tema del clima.

Nell’autunno 2019 Salecina aveva dichiarato l’emergenza climatica e un anno dopo, a fine ottobre 2020, era stato programmato nella Casa di vacanze e formazione un incontro internazionale dei movimenti climatici. A causa della situazione pandemica, tuttavia, il convegno non ha potuto aver luogo nella forma pianificata e quindi il team organizzativo ha rapidamente organizzato una giornata virtuale di un giorno con presentazioni e scambi, invece di un seminario di quattro giorni.

Le tre questioni fondamentali
I relatori Boris Previšić (Università di Lucerna), Viktoria Cologna (ETH Zurigo) e Andrea Membretti (Università degli Studi di Pavia) hanno illustrato le loro attività di ricerca. L’attenzione si è concentrata sulla relazione tra cultura e cambiamento climatico, sulla necessità di una società post-crescita e sulla regione alpina come area di insediamento fortemente influenzata dai cambiamenti climatici.

Per il manifesto si aspetta il 2021
La forma abbreviata e digitale ha ridotto la possibilità di un’intensa discussione e l’approfondimento degli argomenti, e la formulazione di un manifesto che era stata programmata dovrà attendere fino alla nuova data di settembre 2021. Nonostante la forma ridotta dell’evento i partecipanti dall’Italia, dalla Germania e dalla Svizzera si sono uniti alle discussioni con interesse e motivazione. E c’è grande speranza che dal 30 settembre al 3 ottobre 2021, in presenza a Salecina si possa discutere in modo approfondito sia con tutte le persone che si erano iscritte al seminario sia con altre parti interessate.

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