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Anno ricco di ricorrenze per il Pizzo Badile

15 giugno 2017 Nessun commento

//tratto da La Provincia di Sondrio\\
Per il gigante di granito il 2017 è un anno speciale. Sono diversi gli anniversari da ricordare: in primis i 150 anni dalla prima scalata, ma sicuramente anche gli 80 anni della Via Cassin e della Via Bramani-Castiglioni e i 50 anni dalla prima scalata invernale.

Senza dimenticare alcune imprese più recenti, che testimoniano la costante attenzione degli alpinisti nei confronti delle pareti del Badile. Per l’occasione la Bregaglia ha organizzato manifestazioni e eventi di vario genere. Durante tutta la stagione estiva ci saranno delle escursioni alpine guidate sul e attorno al Badile. Inoltre dal 14 al 16 luglio si terranno a Bondo e a Promontogno diversi eventi che ricorderanno il passato, ma anche il presente di questa imponente montagna conosciuta in tutto il mondo.

«Il pizzo Badile? Per noi è come la tour Eiffel, è la nostra Statua della Libertà». Bastano queste parole per spiegare quanto stia a cuore, ai soci del Club alpino svizzero della Bregaglia, la montagna di casa. Tutta questa attenzione è decisamente meritata. Il Badile – 3.308 metri slm – è la cima più conosciuta della val Bregaglia, al confine tra l’Italia e la Svizzera. Situato fra la val Masino in provincia di Sondrio e la val Bondasca a nord, una valle laterale della val Bregaglia, il pizzo Badile è la più imponente montagna del gruppo della Bondasca, sebbene sia superato in altezza dal vicino Pizzo Cengalo, di 66 metri più alto.

La rinomata parete nord del Badile si innalza fra due lingue di ghiacciaio, il vadrec – è la denominazione di una lingua di ghiacciaio nel dialetto della Bregaglia – da la Turbinasca a occidente e il vadrec dal Cengal a oriente. La parete nord si erge per più di 700 metri sopra il ghiacciaio. Dalla sua forma trapezoidale deriva il nome della montagna. Sul nuovo sito dell’ente turistico, www.bregaglia.ch, sono stati pubblicati i programmi delle manifestazioni. Eventi dedicati all’alpinismo, ma più in generale alla cultura alpina di una valle di confine dove sono state scritte pagine epiche di questa disciplina.

«In calendario ci sono gite, mostre e incontri con alpinisti che anche di recente hanno scritto delle nuove pagine della storia del Badile», spiega dal comitato organizzatore Vittorio Scartazzini, componente del Cas attivo nell’organizzazione giovanile e soccorritore. L’obiettivo è la condivisione di questi eventi con gli appassionati di montagna provenienti dalla Svizzera, ma non solo. «Siamo certi che questo giubileo potrà interessare tanti appassionati di questa montagna residenti in più Paesi», sottolinea fiducioso Marcello Negrini, componente del Cas Bregaglia e capostazione del soccorso.

Stefano Barbusca

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