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Campo estivo a Lenz

15 agosto 2016 Nessun commento

Organizzato dalla Chiesa evangelica riformata di Bregaglia, il campo si è svolto dal 7 al 12 agosto. Vi hanno partecipato 25 persone fra ragazzi, adolescenti e adulti.

È stata una bella esperienza. I ragazzi e le ragazze si sono divertiti e sono tornati a casa contenti. Anzi, qualcuno ha detto esplicitamente che avrebbe preferito non tornare… O almeno non ancora!

Lantsch/Lenz si trova sulla strada per Lenzerheide, poco sopra la stazione ferroviaria di Tiefencastel, dove abbiamo lasciato il nostro treno per salire su un postale, domenica 7 agosto. Abbiamo iniziato il viaggio la mattina, ma da Bever a Spinas siamo andati a piedi, lungo il sentiero delle fiabe.

A destinazione abbiamo trovato una casa accogliente, con una grande cucina dove Madlaina Moder ci ha preparato pasti uno più buono dell’altro. C’era anche un bel tavolo da ping pong. Poco distante, presso una scuola, c’era un campetto da calcio.

Al campo abbiamo parlato di alberi. Abbiamo ascoltato e cantato canzoni che paragonano uomini e alberi. Abbiamo ascoltato storie della Bibbia in cui ci sono alberi. Per esempio quella di Zaccheo, che sale su un sicomoro per vedere Gesù. Con Silvia (la sottoscritta) abbiamo letto la storia e cantato una canzone, mentre con Paolo Pollio la storia è stata messa in scena. Con Nadia Crüzer abbiamo invece costruito degli alberi di fantasia, con diversi materiali, riferiti a un’altra storia, quella dell’Eden, il giardino dove c’erano due alberi speciali, quello della vita e quello della conoscenza del bene e del male.

Inoltre abbiamo ballato una danza in cerchio, che si chiama «Alberi alti».

Oltre a queste attività che abbiamo svolto nell’areale della «Casa Pardi», abbiamo fatto diverse uscite.

Deludente è stato il laghetto, raggiunto con una mezz’oretta di cammino, che si è rivelato essere poco più che una pozza di acqua melmosa e gelata. Ma dopo il primo sconforto, quasi tutti hanno avuto il coraggio di immergersi, comprese un paio di monitrici e naturalmente la simpatica Kira, cane di Madlaina. E lo spazio intorno è stato perfetto per giocare a nascondino.

Dapprima deludente, ma poi... divertente!

In un giorno di brutto tempo siamo andati in piscina a Lenzerheide. Prima ci siamo inzuppati per bene sotto la pioggia, con le scarpe che a molti facevano «cic ciac», poi, finalmente arrivati, ci siamo tuffati nelle vasche, e che divertimento fra scivoli, trampolini, idromassaggi, cascatelle e la piscina di acqua calda all’aperto, sotto la pioggia!

A Lenzerheide siamo poi ritornati in una giornata di sole. Abbiamo attraversato il bosco degli scoiattoli, dove i simpatici animaletti si sono lasciati avvicinare e fotografare, e siamo arrivati al lago, davvero ricco di attrazioni. Giochi con l’acqua, un canotto, una zattera che conduce a un isolotto, il relitto di un vascello e altro ancora hanno occupato felicemente tutta la compagnia, e le ore sono volate. Ritornati in centro, abbiamo girato un po’ per negozi a cercare oggettini da tenere per ricordo o da regalare a qualcuno a casa.

Dei viaggi e dei trasporti si è occupata in particolare Tosca Giovanoli. Da parte loro, Asia, Monica e Gabriele hanno collaborato attivamente per tutta la durata del campo.

Le attività e i giochi sono stati tanti e non possiamo qui elencarli tutti. Abbiamo guardato le stelle, abbiamo fatto una caccia al tesoro e tanti giochi da tavolo, abbiamo preparato scenette per l’ultima sera, e il giorno della partenza ci siamo misurati in simpatici giochi a squadre. C’è stato anche molto tempo libero, che ognuno ha occupato come voleva, e non ci si è mai annoiati!

Si dice spesso, in questi casi, che è stata un’esperienza indimenticabile. Penso che davvero per molti dei ragazzi e delle ragazze lo sarà. Quello che io personalmente non vorrei mai dimenticare sono le loro risate e la loro felicità.

Silvia Rutigliano

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