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In montagna con Tom Ballard

7 agosto 2015 Nessun commento

Il 13 luglio scorso il giovane bregagliotto Vittorio Scartazzini ha avuto l’onore di accompagnare l’astro nascente dell’alpinismo mondiale Tom Ballard per un’ascesa in Val Bregaglia. Nell’articolo il racconto della scalata al Piz Val da la Nev.

Testo: Stefano Fogliada / Immagini: Vittorio Scartazzini e Tom Ballard

Il figlio d’arte Tom Ballard è balzato agli onori della cronaca poco tempo fa con il suo progetto Starlight and Storm, ma si può tranquillamente affermare che è da quando era in fasce che si confronta con la montagna. La madre di Tom fece parlare di se per aver scalato l’Eiger al sesto mese di gravidanza. Ed indovinate un po’ chi sarebbe nato di lì a tre mesi? Tom Ballard il predestinato.

Vittorio, prima di conoscere Tom, ha incontrato suo padre Jim. “Avevo sentito parlare del suo progetto - ci racconta – e quando il 6 gennaio di quest’anno Tom ha scalato il Badile, sono andato alla Capanna Sciora per assistere all’impresa”. Nel corso della giornata avrebbe conosciuto Jim Ballard e da allora i due sono rimasti in contatto.

Jim ha contattato Vittorio dopo che il figlio aveva accompagnato due alpinisti italiani durante una traversata del gruppo delle Sciore (leggi l’articolo su www.resegoneonline.it). Tom voleva scalare una cima della Val Bregaglia con un abitante del posto e lui non poteva certo dire di no.

Il giovane bregagliotto ha proposto a Tom l’ascesa del Roda Val della Neve seguendo la via Nigg. Questa montagna detta anche Patasquita dai bregagliotti, non è molto frequentata ed è stata scelta da Vittorio proprio per questo motivo. I due sono partiti dalla stazione della funivia dell’Albigna e, dopo circa un’ora di cammino, hanno disceso la Valle della Neve – che dà il nome alla montagna – aiutandosi con dei bastoni appositamente preparati da Vittorio per scivolare sulla neve.

Guarda la galleria immagini della scalata:

I due hanno poi affrontato la via numero cinque, la più difficile tra quelle tracciate sulla parete della montagna. Tom Ballard come suo solito ha affrontato tutta l’ascesa in scalata libera, ovvero assicurato, ma senza servirsi di aiuti artificiali quando si affronta la scalata. “Per lui è stata una passeggiata” ci racconta Vittorio, che più che rimanere impressionato dalle doti atletiche di Tom ha ammirato il modo e la velocità con cui adatta la sua attrezzatura artigianale alla parete.

I due giovani alpinisti hanno impiegato circa 4 ore per arrivare in cima alla montagna, mentre la guida di Vittorio indicava dalle 6 alle 8 ore come tempo di scalata. “La chiodatura sulla parete è vecchia – ci spiega Vittorio – ma per fortuna abbiamo potuto utilizzare le soste più recenti approntate da Guido Lisignoli che ha veramente fatto un buon lavoro”.

Una volta in cima i due sono ridiscesi a piedi fino a Pranzaira dove Tom ha gentilmente rifiutato l’offerta di Vittorio per un’altra scalata nel pomeriggio, essendo comprensibilmente stanco dopo la traversata delle Sciore appena affrontata. Del carattere di Tom, Vittorio non ci sa dire molto. “Lui è di poche parole e io non conosco molto bene l’inglese”. Di certo a tutti e due rimarrà il ricordo di un scalata andata a buon fine sul Patasquita.

Per conoscere meglio Tom Ballard e la sua recente impresa vi proponiamo un articolo di www.planetmountain.com (clicca per accedere).

Redazione LA BREGAGLIA

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Da venti anni accompagna a scuola e riporta a casa scolari e scolare di Bregaglia.

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