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Bernardo Lardi – Personalità fortemente integrativa

2 aprile 2020

//riceviamo e pubblichiamo\\
La scomparsa dell’ex Consigliere di Stato Bernardo Lardi ha privato il Cantone dei Grigioni di una personalità dinamica e di un uomo che ha sempre dato il buon esempio. Un ricordo di Livio Zanolari.

Il Dr. Bernardo Lardi (1936 – 2020) ha promosso lo sviluppo delle regioni, avvicinandole!

La sua improvvisa scomparsa all’età di 83 anni lascia tutti sorpresi e affranti. Bernardo Lardi era una personalità aperta, comunicativa, generosa e molto attiva. Assieme al suo gemello Massimo era il primogenito di una famiglia con 12 figli. Aveva 18 anni quando dovettero piangere la morte del loro padre. Bernardo Lardi, sorretto dalla forza dei principi cristiani, sfoderò tutte le sue qualità per sostenere la numerosa famiglia e nel contempo per formarsi fino ad ottenere il dottorato in giurisprudenza all’Università di Zurigo.

Nel 1965 assunse la carica di procuratore pubblico del Cantone dei Grigioni nella sede di Samedan. In Alta Engadina conobbe la sua futura consorte, Angela Lazzarini, dalla cui unione nacquero tre figlie e un figlio. In politica, nelle file del PDC, venne eletto nel 1972 Podestà di Poschiavo e nel 1979 Consigliere di Stato, carica che ricoprì fino al 1986 alla guida del Dipartimento di giustizia e polizia.

Era conosciuto come un politico attento alle attese della gente e di coloro che operavano con lui come consiglieri. Con la sua dedizione mirava a creare le basi integrative di un sano sviluppo delle tante regioni del Cantone e della Svizzera italiana.

Si pensi al sostegno convinto al traforo della galleria della Vereina, all’aumento della sicurezza del traffico anche in periferia, alla sua dedizione per la formazione linguistica e culturale, al suo impegno per il progetto dello Spluga, che avrebbe permesso alla Svizzera orientale di essere allacciata alla NEAT.

Nel 1986 Bernardo Lardi fu bersaglio di una distruttiva campagna mediatica. Rinunciò per sua volontà alla politica, aprendo in veste di avvocato e notaio uno studio legale importante a Coira, in cui il figlio Mauro, pure lui avvocato e notaio, è tuttora uno dei partner.

Bernardo Lardi si dedicò a mansioni pubbliche anche dopo il periodo di militanza politica. Si pensi al suo impegno in favore delle periferie in seno al Consiglio di amministrazione delle FFS, nonché all’impegno per la pluralità dei mezzi di informazione nel Consiglio direttivo della Radio Televisione della Svizzera italiana.

Anche qui, come in politica, faceva parte di una minoranza, quella grigionitaliana, che da sempre deve lottare su più fronti nella nostra complessa società, con tante rivendicazioni per una presenza dignitosa e rispettosa delle molteplicità politiche, linguistiche e culturali.

Bernardo Lardi, grazie alla sua indole diplomatica e comunicativa, ebbe successo e con lui l’intera popolazione grigionese di lingua italiana. Per i suoi tanti meriti, fra i quali figurano anche quelli di apprezzato pittore, Bernardo Lardi è stato nominato Socio onorario della Pro Grigioni Italiano. Bernardo Lardi lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che l’hanno conosciuto.

Versione in lingua italiana del testo pubblicato nei quotidiani grigionesi Südostschweiz e Tagblatt il 25 marzo 2020 (clicca qui per scaricarlo).

Livio Zanolari

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