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Buon risultato nonostante il tempo (troppo) bello

2 novembre 2018

Dopo due anni caratterizzati da condizioni di caccia molto favorevoli, quest’anno durante la caccia alta non si sono registrate precipitazioni nevose di rilievo, bensì temperature straordinariamente miti. Nonostante queste condizioni sfavorevoli per la caccia al cervo, il numero di cervi abbattuti corrisponde esattamente alla media degli ultimi dieci anni.

Alla caccia alta grigionese del 2018 hanno partecipato 219 cacciatrici e 5224 cacciatori. Per via delle condizioni climatiche non è stato possibile eguagliare gli ottimi risultati degli ultimi due anni, il numero di capi abbattuti è però risultato essere nettamente superiore a quanto stimato da vari attori subito dopo la caccia alta. Segue una panoramica del numero di capi abbattuti:

Numero di cervi abbattuti nella media nonostante le condizioni sfavorevoli
Vi sono però state nette differenze tra le regioni di caccia al cervo. In alcune regioni (Innerschanfigg, Surses, Avers, Rheinwald, alta Surselva) lo scorso inverno ha lasciato il segno e ciò ha trovato chiara espressione nel numero più basso di cervi abbattuti. D’altro lato in altre regioni il numero di cervi abbattuti è risultato superiore alla media (Untervaz, Val Müstair, Val Poschiavo). Complessivamente sono stati abbattuti 1939 maschi e 1464 femmine di cervo. Per quanto riguarda il rapporto maschi/femmine il numero degli abbattimenti è quindi poco equilibrato. Dal punto di vista della pianificazione della caccia, ciò non è opportuno, a maggior ragione se si considera che gli effettivi vengono regolati principalmente tramite l’abbattimento di capi femmina.

Basso numero di caprioli abbattuti in tutto il Cantone
Il numero di caprioli abbattuti è risultato basso in tutto il Cantone, inferiore di circa il 28 per cento rispetto all’anno precedente. In quasi tutte le regioni del Cantone esso riflette il calo constatato degli effettivi di capriolo dovuto alle perdite provocate dallo scorso inverno, lungo e nevoso.

Da buono a ottimo il numero di camosci abbattuti
Attestandosi a 3362 capi, il numero di camosci abbattuti è da considerarsi da buono a molto buono. Esso si colloca del 10 per cento al di sopra della media degli ultimi anni. La densità di effettivi di camoscio è molto diversa da regione a regione. Nella parte più alta della Surselva è stata registrata nuovamente una diffusione epizootica della cecità del camoscio.

Caccia speciale: importante anche quest’anno per regolare l’effettivo di cervi
Gli inverni miti registrati fino al 2017 hanno portato a un effettivo di cervi elevato. Diversamente da quanto accaduto per il capriolo, nemmeno lo scorso inverno caratterizzato dalle straordinarie quantità di neve e dall’elevato numero di capi periti ha causato una riduzione dell’effettivo invernale. Soltanto nel corso del prossimo inverno si chiarirà se ciò sia dovuto a una maggiore immigrazione dalle zone confinanti. Gli elevati effettivi invernali sono corresponsabili per la situazione in parte negativa relativa al ringiovanimento dei boschi e per i danni causati dalla selvaggina a ciò correlati, segnatamente nel bosco di protezione.

In 19 regioni su 21, il numero di capi abbattuti non ha permesso di completare il piano degli abbattimenti. In queste regioni verranno svolte caccie speciali al cervo. I piani regionali per la caccia speciale sono calcolati in modo tale che venga abbattuto il numero minimo necessario di femmine. Solo in questo modo è possibile raggiungere una riduzione duratura dell’effettivo.

Nessuna caccia speciale al capriolo
Per via dei capi abbattuti durante la caccia alta, i piani degli abbattimenti regionali calcolati per il 2018 con riguardo al capriolo risultano già adempiti dopo la caccia alta. In tutto il Cantone non sarà quindi necessaria la caccia speciale al capriolo.

Regolazione fine flessibile in novembre e dicembre
La caccia speciale ha lo scopo di adeguare gli effettivi di cervo alle dimore invernali e allo stesso tempo di evitare un peggioramento delle condizioni fisiche degli animali. A seconda dell’altitudine, all’interno del Cantone il momento in cui gli animali occupano le loro dimore invernali varia anche di un mese. Una volta occupate le dimore invernali, la caccia speciale della durata massima di dieci mezze giornate permette di completare la regolazione degli effettivi di selvaggina. La caccia speciale permette anche di regolare gli effettivi di cervo nobile che ogni anno lasciano il Cantone nel corso della primavera e fanno rientro nei Grigioni soltanto nel tardo autunno.

Per la caccia autunnale si sono annunciati 3382 (anno precedente 3406) cacciatrici e cacciatori. Adeguando gli effettivi di selvaggina alle dimore invernali, questi cacciatori svolgono un compito importante. Poiché l’andamento della caccia speciale dipende in misura molto importante anche dalla presenza di cervi e dalle condizioni climatiche, gli impegnativi piani di abbattimento per il 2018 saranno attuati nel limite del possibile.

Piano della caccia autunnale (caccia speciale) cervo 2018.

Tabella dei risultati della caccia alta 2018.

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