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Votazioni del 23 settembre

13 settembre 2018 Nessun commento

//riceviamo e pubblichiamo\\
I consigli di voto dell’UDC sezione Bregaglia.

Votazione cantonale

Iniziativa popolare “Solo una lingua straniera nelle scuole elementari”

Da vari anni il sistema scolastico prevede l’apprendimento di due lingue straniere in elementare (modello 3/5) e questo sembra oberare alcuni allievi. Non siamo in grado di definire se questo rispecchi la realtà oppure se questo problema si limita a pochi alunni meno portati per le lingue, ma i risultati e le statistiche sembrano indicare che il problema non esiste. Indiscusso è il fatto che noi, minoranza delle minoranze in quanto a italofoni di un cantone trilingue di montagna, abbiamo bisogno di padroneggiare molte lingue. Chi vive a Londra può limitarsi a sapere unicamente l’inglese, chi a Berlino può limitarsi al tedesco e all’inglese, ma noi siamo “maledetti” a padroneggiare il tedesco (che ci fa sopravvivere in Svizzera) e l’inglese che ormai è la lingua del Mondo e dell’universo informatico.

L’iniziativa è stata lanciata da persone i cui figli sembrano non essere portati per le lingue, e che dunque si ritrovavano la sera a dover fare i compiti d’inglese (più o meno volentieri) e poi anche quelli di quell’italiano che proprio non riescono ad apprendere. Facile dunque pretendere di abolire l’obbligo dell’italiano. Come se si chiedesse di abolire la geometria e l’algebra perché ci sono bambini che non sono portati alle lezioni matematiche e dunque vorrebbero limitarsi alla matematica di base!

In un primo tempo Governo e Gran Consiglio hanno definito non valida l’iniziativa perché ritenuta discriminatoria. Purtroppo un errore nel quale sono già incappati anche in passato! Il Tribunale federale ha poi definito valida l’iniziativa e dunque ci ritroviamo a votare. Visto che riteneva l’iniziativa non-valida, il Gran Consiglio non ha discusso un controprogetto, con il quale avremmo potuto benissimo convivere e che con ogni probabilità avrebbe avuto successo alle urne. Il controprogetto indicava una sola lingua straniera da apprendere in elementare, ma questa doveva essere una lingua cantonale. Ora è necessario che il popolo grigionese dimostri unità e solidarietà alle urne; ma ancora più importante è che il Grigioni Italiano si dimostri unito e forte.

Questa iniziativa è un affronto alle minoranze linguistiche e porterebbe ad una futura popolazione grigionese divisa in due classi. Quella che padroneggia le lingue di mondo tedesco e inglese e quella che saprà la propria lingua madre (italiano o romancio) e il tedesco, ma avrà un forte handicap nell’inglese a confronto degli altri. Gravi prospettive per il proseguo degli studi, del tirocinio o dell’approfondimento professionale dopo i primi diplomi.

Difendiamo la nostra lingua e la particolarità di minoranza e diciamo convinti NO a questa iniziativa!

Votazioni federali

Decreto federale concernente le vie ciclabili, i sentieri e i percorsi pedonali

Questo controprogetto diretto all’iniziativa “per la promozione delle vie ciclabili e dei sentieri percorsi pedonali” è accettabile, ciò che non si può dire dell’iniziativa stessa, troppo fissata sulla Confederazione e che non avrebbe lasciato il necessario spazio ai Cantoni. La bici ormai è una realtà in netta crescita e una coordinazione in vari campi a livello federale è sensata e necessaria. Questo decreto lascia il necessario spazio di manovra ai cantoni e alle regioni e dunque proponiamo di votare .

Iniziativa popolare “Per derrate alimentari sane, prodotte nel rispetto dell’ambiente e in modo equo” e iniziativa popolare “Per la sovranità alimentare”

Abbiamo deciso di raggruppare queste due iniziative siccome riteniamo che vadano respinte per eguali o simili motivi.

Come spesso accade, il titolo delle iniziative è fuorviante e ingannevole. Tutti vorremo alimentarci con prodotti che provengono da dietro l’angolo (a km zero) e da un suolo intatto e incontaminato. Questo però è diventato utopico e impossibile. A livello mondiale questi desideri non potranno mai essere realizzati in quanto non si riuscirebbe più a sfamare nemmeno una piccola parte della popolazione. Desiderare di introdurre questi sogni a livello nazionale significa penalizzare ulteriormente i nostri contadini. Nessuno più potrebbe permettersi di acquistare questi prodotti e il turismo dell’acquisto oltre confine dilagherebbe. I prodotti utilizzati per sostenere una crescita redditizia nell’agricoltura odierna sono assai controllati e non creano problemi alcuni. Già oggi, chi desidera acquistare prodotti altamente genuini e a chilometro zero lo può fare, spendendo di più per propria scelta. Obbligare l’agricoltura unicamente a questo tipo di coltivazione sarebbe devastante sia dal punto di vista produttivo che da quello economico.

Consigliamo dunque di inserire un doppio NO a queste iniziative dannose.

L’UDC Bregaglia vi invita a partecipare alle urne facendo valere il vostro diritto al voto.

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