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“Quando il sole non tornò”

1 agosto 2018

//comunicato stampa\\
Piuro 400 anni dopo il 4 settembre 1618. I vescovi di Como e di Coira per la S. Messa in ricordo dei 1’000 morti.

Un anno intero di celebrazioni, con momenti di apicale coinvolgimento emotivo, per accompagnare all’appuntamento del 4 settembre: in un tranquillo giorno di fine estate, quattrocento anni fa, la furia incontrollata della natura si abbatté su Piuro, scaricando massi e fango dal monte Conto, cogliendo uomini e donne nelle loro occupazioni quotidiane. Un’altra Pompei, questa volta nelle Alpi, da ricordare, da riscoprire, da promuovere. Studi, ricerche, approfondimenti ma anche eventi culturali sono le tappe di un percorso iniziato anni or sono per arrivare al 4 settembre 2018, a «Piuro 400».

Messa e preghiera ecumenica
Alle ore 18, all’aperto, presso il campanile di S. Abbondio, i vescovi di Como, Oscar Cantoni, e di Coira, Vitus Huonder, celebreranno la S. Messa in suffragio dei mille piuraschi morti sotto la frana. Seguiranno la benedizione della campana commemorativa e la preghiera ecumenica. In caso di maltempo ci si sposterà nella chiesa nuova di Borgonuovo. Un raccoglimento religioso che unirà la comunità nel ricordo dell’immane tragedia.

Rappresentazioni teatrali
Nella stessa sera e in quella successiva di mercoledì 5 settembre, alle ore 20.30, al Belfòrt, dove sono ancora visibili i resti dell’antico borgo sopravvissuti alla frana, la Compagnia teatrale «I Guitti» metterà in scena Quando il sole non tornò, il testo commissionato dieci anni fa dall’Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro a Luca Micheletti, istrionico attore, drammaturgo e regista bresciano. Due rappresentazioni in due giorni per consentire a un pubblico più numeroso di assistervi. Il dramma «a stazioni», come viene definito, descrive un’umanità soffocata dal disordine che precipita verso il caos tra leggende riscoperte o inventate: dialoghi e monologhi scorrono in successione ma tendono idealmente ad intrecciarsi. La messinscena, scritta e diretta da Micheletti che la interpreta insieme ad altri quattro attori, Adolfo Micheletti, Marianna Chiaramonte, Diego Baldoin e Claudia Scaravonati, commemora e onora una società cancellata dalla frana. Il linguaggio teatrale, attraverso la mimica e la voce degli attori, riporta indietro nel tempo facendo rivivere la tragedia di quattrocento anni fa.

Notizie in tempo reale

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Venerdì, 3 maggio 2024, presso il Centro puntoBregaglia, a Vicosoprano. Ore 20.00.

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