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A Bondo si cercano nuove aree di deposito

5 dicembre 2017

//InfoBondo\\
Le aree di deposito di materiale detritico, allestite dopo le colate dello scorso agosto, hanno reso temporaneamente o permanentemente inutilizzabili oltre otto ettari e mezzo di terreno nei pressi di Bondo. Agli agricoltori colpiti verranno proposti risarcimenti e, nell’ambito di una bonifica fondiaria parziale, ricomposizioni parcellari.


Il Comune necessita intanto di aree aggiuntive dove depositare il materiale di colate detritiche future.

Nella piana a ovest di Bondo in seguito alle colate dello scorso agosto sono stati depositati fino a oggi circa 360’000 metri cubi di materiale detritico. Per le nuove aree di deposito allestite applicando il diritto di necessità, per lo stoccaggio provvisorio di terriccio e per le piste di trasporto, hanno dovuto essere convertiti in breve tempo 7,6 ettari di terreno prativo agricolo e 1 ettaro di bosco.

Entrambe le due nuove aree di deposito hanno degli impatti duraturi sulle parcelle interessate e sul loro relativo utilizzo. Gli otto agricoltori colpiti e i proprietari dei terreni che hanno subito delle perdite di valore e di guadagno dovranno essere risarciti o gli saranno assegnati dei nuovi terreni. Il Comune di Bregaglia sta pianificando a questo scopo una bonifica fondiaria parziale della zona.

La realizzazione, il funzionamento e la rinaturalizzazione delle aree di deposito sono concepiti e monitorati da un gruppo di specialisti indipendenti della protezione dell’ambiente, insieme a un architetto del paesaggio. Questi assicurano che le aree di deposito siano ecosostenibili e che a lungo termine non vengano percepite come dei corpi estranei nel paesaggio. I relativi piani sono stati presentati alla popolazione lunedì scorso.

Le aree di deposito che hanno modificato l’aspetto del fondovalle, a causa della loro estensione, rimarranno visibili. Sulle nuove ripide scarpate dell’area di deposito ricresceranno le piante disboscate, contribuendo a riconformare il paesaggio. Circa un terzo del terreno prativo colpito potrà essere riutilizzato a scopo agricolo già a partire dal 2018.

Si cercano aree di deposito aggiuntive
Dato che sono da prevedere già in un prossimo futuro nuove colate di detriti, occorrono aree di deposito aggiuntive. La maggiore delle due aree può raccogliere momentaneamente ancora oltre 300’000 metri cubi di materiale. Il Comune di Bregaglia sta tuttavia valutando fin d’ora la disponibilità di nuove aree di deposito per le prossime colate detritiche.

Si stima che in Val Bondasca il materiale roccioso franato e proveniente dalle colate detritiche abbia ricoperto 2,8 ettari di terreno prativo e 13,7 ettari di bosco. Lo strato di materiale supera in alcuni punti i 30 metri di altezza, non è quindi possibile prevedere che le aree potranno essere riutilizzate nell’immediato futuro come pascolo. Si cercherà dunque anche in questa zona di trovare delle soluzioni insieme ai proprietari dei terreni colpiti.

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