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Consiglio sì o no?

5 maggio 2015 Nessun commento

Si anima il dibattito su uno dei punti in votazione nella prossima assemblea comunale. Domani la popolazione deciderà se mantenere un consiglio scolastico eletto dal popolo o passare a una commissione nominata dal municipio.

Alla prossima assemblea comunale, domani sera (6 maggio 2015), verrà sottoposta ai cittadini e alle cittadine una revisione parziale della costituzione comunale. Fra le proposte formulate dal municipio, quella di sostituire il consiglio scolastico, eletto dal popolo, con una commissione scolastica nominata dal municipio.

La proposta è fortemente contestata dal consiglio scolastico. Proponiamo perciò ai nostri lettori e lettrici le argomentazioni degli uni e degli altri.

Le argomentazioni di Anna Giacometti, sindaca

Perché il municipio ha deciso di fare questa proposta? Ci sono stati dei problemi, con il sistema attualmente in vigore?
Sì, in diverse situazioni abbiamo incontrato dei problemi. Tengo però a precisare subito che non è una questione che riguarda le persone, non si tratta di sfiducia nei confronti dei membri del consiglio scolastico. L’obiettivo della nostra proposta è quello di definire meglio le competenze e le responsabilità a livello politico/normativo, strategico e operativo e di creare più trasparenza per la popolazione.

Puoi fare un esempio dei problemi creati dal sistema attuale?
Un esempio: il municipio è responsabile per le finanze del Comune. E il budget della scuola si aggira intorno ai tre milioni di franchi. È una grossa cifra. Se è veramente responsabile, il municipio deve avere competenze maggiori rispetto al sistema odierno.

La commissione scolastica avrebbe compiti diversi dall’attuale consiglio?
No. La commissione scolastica si assumerebbe tutti i compiti definiti nella legge scolastica cantonale, come oggi, ma ci sarebbe più collaborazione con il municipio. Le commissioni comunali nominate dal municipio operano sul livello operativo, oggi il consiglio scolastico è un organo strategico, ma senza responsabilità finanziarie.

Ci sono altri comuni, nei Grigioni, con questo sistema? Quali?
Samedan, Landquart e la Città di Coira.


Le argomentazioni di Antonio Walther, presidente del consiglio scolastico

Che cosa non convince della proposta del municipio?
La posizione del consiglio scolastico, condivisa dalla conferenza magistrale, è stata già resa nota [leggi qui]. Aggiungo questo: i sette municipali vogliono comandare tutta la Bregaglia, e anche la scuola. Se passa la loro proposta, saranno loro a scegliere i membri di questa commissione, che potranno anche essere di fuori. In teoria, nella commissione potrebbero entrare due persone di Villa di Chiavenna e due di St. Moritz e la popolazione non potrebbe dire niente.
[Dalla lettura del testo della costituzione abbiamo invece capito che nella commissione potranno essere nominate solo persone domiciliate nel Comune di Bregaglia - ndr]

Non è una questione personale, vero? Non sei interessato a ricandidarti.
Esatto. Da 12 anni faccio il presidente del consiglio scolastico e al momento non ho intenzione di ricandidare. Voglio aggiungere che il municipio ha preparato tutto e ci ha invitato appena un mese prima dell’assemblea, per informarci su quello che avevano già deciso.

Silvia Rutigliano

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