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Sorpreso in dogana con steroidi e anabolizzanti

4 novembre 2014

//Articolo tratto da “IL GIORNO”\\
Bulgaro finisce nei guai.
I prodotti ritrovati sono utilizzati soprattutto durante le attività sportive, rientrano comunque nell’ambito della legge sugli stupefacenti.

Gli agenti della Guardia di Finanza in servizio al confine con il territorio svizzero a Villa di Chiavenna, in collaborazione con i funzionari doganali, hanno fermato nel pomeriggio, del 30 ottobre, un giovane cittadino di origine bulgara che tentava di entrare nel territorio italiano. Durante il normale controllo che viene effettuato dagli agenti di confine nei confronti di cittadini extracomunitari, i militari hanno scoperto, all’interno del bagaglio, un notevole numero di flaconcini di prodotti steroidi, anabolizzanti, in particolare androlone, testosterone. Oltre ai flaconi parecchie siringhe e diversi aghi. Subito fermato, il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Sondrio e denunciato alle autorità preposte in riferimento alla legge sulla illecita detenzione di sostanze stupefacenti.

I prodotti ritrovati sono utilizzati soprattutto durante le attività sportive. Rientrano comunque nell’ambito della legge sugli stupefacenti. L’utilizzo degli steroidi anabolizzanti in ambito sportivo è tipico degli sport di potenza (sollevamento pesi, gare di sprint, lotta, ecc.) e in minor misura di quelli misti nei quali, oltre alla forza pura, è necessario possedere una buona resistenza di base (calcio, rugby, canottaggio, tennis ecc.). Il loro impiego è considerato doping . Il problema doping non è soltanto un problema legale: è certamente un atto di slealtà, è un’azione non lecita quella di assumere sostanze che migliorino la prestazione atletica e per questo chiunque pratichi il doping come sistema per vincere nello sport, deve essere punito. Come deve essere punito chi lo commercia. La merce è stata sequestrata e l’uomo, tornato in libertà, dovrà comunque rispondere alle autorità giudiziarie.

Fonte: www.ilgiorno.it