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Festival di teatro al Castelmur

27 luglio 2022

Venerdì 22 e sabato 23 si è svolta la sedicesima edizione del “Festival di Teatro al Castelmur”. Grande il gradimento da parte di tutto il pubblico.


Piera Gianotti e Emanuel Rosenberg danno il consueto benvenuto a tutto il pubblico presente nel giardino del Palazzo Castelmur prima in italiano e in seguito in tedesco. Il primo momento spettacolare è affidato all’esito di un breve laboratorio di teatro e danza condotto dagli ottimi artisti della compagnia “Zero en Conducta”, Julieta Gascón e Putxa: José Antonio Puchades. Al laboratorio hanno partecipato ben 19 tra ragazze e ragazzi della valle che hanno costruito con materiali poveri e animati simpatici pupazzi.

I danzatori di “Zero en Conducta” si sono poi esibiti all’interno del salone del Palazzo con il loro “La derniere danse de Brigitte”, spettacolo delicato e commovente.

Novità di quest’anno la possibilità di cenare anche la sera del venerdì. Tra uno spettacolo e l’altro all’interno del giardino ci si poteva rilassare bevendo un drink e ascoltando il fantastico trio musicale “Blue Manouche”, formato da Ivo Nicola, Diego Nicola e Ivo Pellandini.

Presente al Festival anche la sezione Pgi Bregaglia con l’organizzazione dello spettacolo “Odissea: un racconto che ritorna” della compagnia “Teatro Pan” e interpretato da Cinzia Morandi, attrice di spessore, e Nicola Cioce, anche chitarrista e cantante oltre che attore: un artista poliedrico. Questo spettacolo era in italiano, con una breve parentesi in pugliese, molto divertente.

Altro spettacolo recitato per lo più in italiano è stato “Miracle!” interpretato da Fanny Duret e Daniele Nash della compagnia “Fada”. A fine spettacolo i due attori hanno poi confessato che era la prima volta che facevano lo spettacolo in italiano e si può dire che se la siano cavata egregiamente.

Lo spettacolo del venerdì alle 20 si è svolto nella piazza antistante al Palazzo Castelmur e i protagonisti sono stati Teresa Bruno e Andrea Bochicchio della compagnia toscana “Teatro C’Art” che con dei costumi belli e particolari sono arrivati in piazza su di un trabiccolo che fungeva da casa, ma anche da mezzo di locomozione e attraverso una sorta di grammelot, un linguaggio inventato che riproduca suoni senza un senso definito, ma possa ricordare parole conosciute per ottenere un effetto comico.

Il sabato pomeriggio sotto il tendone posizionato in una terrazza del giardino si sono esibiti Branca Scheidegger, Rafael Smadja e Dion Sumi della compagnia “Champloo”. Due danzatori e un beatboxer, un artista che ha la capacità di riprodurre tutti i suoni della batteria e non solo con la voce e i movimenti della bocca. Il loro spettacolo “Je viens de partir”, con musica dal vivo, è stato senz’altro lo spettacolo più innovativo.

A completare la grande varietà artistica una mostra all’interno della rimessa, dove era anche possibile acquistare i biglietti, chiedere informazioni, era presente una mostra fotografica di Corrado Marzullo, fotografo storico del Festival, nonché membro del comitato dell’Associazione Festival di Teatro al Castelmur, che organizza l’evento. All’interno del comitato troviamo anche Lucrezia Bischoff, Ermanno Chiavi e Raffaela Giovanoli.

Piera ed Emanuel hanno ringraziato molto sentitamente tutti i volontari che si dedicano all’ottima riuscita del Festival e tutti i sostenitori e sponsor che rendono il tutto possibile anno dopo anno.

Vista la notevole partecipazione di pubblico forse Emanuel e Piera potrebbero pensare di allungare di un giorno il Festival… magari potrebbero fare un esperimento nell’edizione 2023? Chissà cosa ne pensano.
Come c’era scritto su una torta al cioccolato: “Evviva il Teatro!”

Paolo Pollio

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