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Verde fresco per un cantone politicamente ingrigito

6 aprile 2022

//comunicato stampa\\
Diciannove candidati dei Verdi sulla lista 1 in unione con i socialisti per le elezioni al Gran Consiglio. Il programma: dalla B come biodiversità alla C come clima, alla E come economia e fino alla M come mobilità; in breve: per il clima e per il progresso.

Con brio e tanta voglia di fare, lo scorso sabato 2 aprile le candidate e i candidati al Gran Consiglio hanno srotolato loro stessi il tappeto all’entrata dell’edificio del Gran Consiglio – naturalmente un tappeto verde erba. Per i 19, provenienti da quasi tutte le regioni del Cantone dei Grigioni, è chiaro: dopo anni di instancabile impegno per un sistema di voto equo – il proporzionale – appartengono finalmente anche loro a partire dal 15 maggio nel Gran Consiglio.

Con la loro vasta esperienza, vogliono dare un contributo per fare in modo che la crisi climatica venga padroneggiata, la coesione sociale venga rafforzata e il rapporto nei confronti delle persone che escono e entrano dal nostro paese sia sempre aperto, sia che siano turisti o rifugiati. Solo grazie e attraverso questo incessante miscuglio di persone e idee si è plasmata l’attuale variegata e ricca cultura grigione. Per un’illustrazione concreta delle loro preoccupazioni ma forse anche soluzioni, i candidati hanno portato con sé un simbolo.

Candidate e candidati dei Verdi davanti all'edificio del Gran Consiglio a Coira

Anita Mazzetta, da anni direttrice del WWF grigioni e consigliera comune di Coira, esorta: «Se vogliamo mantenere il riscaldamento globale a un livello ancora controllabile, non possiamo più fare nuovi investimenti nel campo delle energie fossili e questo con effetto immediato.

Per Simon Gredig, direttore della Pro Velo Grigioni di Coira è chiaro: «La bicicletta è il mezzo di trasporto più efficiente, ed è pure divertente!»

Ad Agrena Schuler, attivista climatica e studente al ginnasio di Schiers, sta a cuore: «più mezzi di trasporto pubblico, meno auto».

Beat Deplazes, oriundo della Surselva e attivo nella società Solar-Energievereinigung SSES, si impegna da anni «per le energie rinnovabili come la più importante misura di protezione del clima”.

Gabriel Reiber di Coira, grafico e attivista per il clima, vuole «trasformare la digitalizzazione in un’opportunità», che secondo la sua opinione deve essere affrontata «con lungimiranza, coraggio e un po’ di scetticismo».

Per Livia Künzi della regione Arosa / Schanfigg e specialista di turismo «non è mai troppo tardi per cambiare il mondo».

Alf Bolt, artista nell’Engadina alta, lo sa per esperienza dolorosa sul campo che: «alloggi a prezzi accessibili per la gente del posto, le famiglie e i giovani, è la base per l’ulteriore sviluppo delle aree turistiche».

Kesang Bischoff, contadina in Bregaglia, si vuole schierare anche politicamente «per la diversità e strutture contadine piccole».

Kaspar Schuler, direttore generale CIPRA attiva in tutta la regione alpina, ha sottolineato una particolarità speciale che oggi è di alta attualità: «Il cantone dei Grigioni è da tempo un cantone di emigrazione. È quindi importante trattare ogni persona con rispetto e permettere la partecipazione, anche a coloro che sono in fuga da noi».

Loris Niethammer, attivista climatico e studente al liceo di Coira vuole «una politica delle droghe con dignità e godimento umano».

Nicolas Zogg, di Bonaduz indipendente e ingegnere ambientale ha spiegato nelle sue osservazioni un beneficio multiplo: «Costruire con il legno e con prodotti, durevoli e di un ciclo integrato per promuovere la produzione regionale – e proteggere il clima».

Teo Crameri, di Igis indipendente e attivo nel ramo dell’energia, si batte quotidianamente per «più efficienza energetica in modo di raggiungere la società a 2000 watt».

Armando Lenz, di Rodels e direttore generale di Pro Natura Grigioni, vuole che noi «prendiamo responsabilità nei confronti della natura».

Reto Peter, di Scuol e maestro di professione, sottolinea che la cultura non conosce confini: ”Per me la cultura non ha confini, sia geograficamente che in termini di contenuto. Gli operatori culturali meritano fiducia e la massima libertà possibile nella loro creatività».

Selina Arquint, di Trin, attivista climatica e studente al ginnasio vuole finalmente «delle misure efficaci nella protezione del clima – perché il tempo ci scappa via!».

Quattro dei 19 candidati VERDI non hanno potuto partecipare all’evento e alla presentazione dei candidati: Hansjörg Hosch, medico in Alta Engadina, combatte da anni per un’assistenza sanitaria finanziariamente accessibile per l’intera popolazione e in tutte le valli. Manuela Dorsa Crameri, artista di Samedan è particolarmente impegnato nel ramo della cultura. Per lei è una questione di cuore che la democrazia sia vista come cultura. Anna Gredig, di Safiental e contadina, è convinta che la protezione del clima e la biodiversità fanno bene a tutti. Claudio Bernhard, studente di ingegneria meccanica, si impegna per un cantone dei Grigioni delle generazioni future.

Per i Verdi, unire le forze con il PS nella lista comune 1 non è un rito nuziale, ma una questione di cuore. Legati dalla stessa consapevolezza dell’importanza delle inquietudini sociali e dalla cooperazione sulle questioni ecologiche, i due partiti si sentono come disputanti collegiali, forse spesso congeniali e complementari per il clima e il progresso. I due partiti in breve tempo hanno quindi sviluppato una piattaforma elettorale comune.

Altri link

Il programma completo del partito VERDE dei Grigioni: https://gruene-gr.ch/blog/allgemein/programm

La piattaforma elettorale Verdi e PS: https://gruene-gr.ch/wp-content/uploads/sites/2/2022/03/Wahlplattform_DE_PDF-gelayoutet.pdf

Tutti i 117 candidati dei Verdi e del PS: https://wahlengraubuenden.ch/

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