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Salecina, nuove sfide per il futuro

4 marzo 2022

Il terzo e ultimo articolo dedicato a Salecina – Centro di formazione e di vacanze. A cura di Paolo Pollio.

Si dice spesso che bisogna conoscere il proprio passato per sapere quale sarà il proprio futuro. Bisogna sapere da dove si parte per capire dove voler andare. La volontà di Salecina è proprio questa, tuttavia vanno fatte delle precisazioni.

La Fondazione Salecina si avvale di un «Consiglio di Fondazione», formato da 6/7 persone, che ha la funzione di rappresentanza legale e ha lo scopo di garantire il perseguimento degli obiettivi che Salecina si è data sin dall’inizio. Per tutto ciò che riguarda il funzionamento della struttura ricettiva e di tutte le sue iniziative è presente il «Consiglio di Salecina» che si ritrova due volte l’anno e, oltre ai membri del Consiglio di Fondazione e del team di gestione, è composto da un numero variabile di volontari.

All’interno del Consiglio attualmente ci sono diverse commissioni: edilizia, comunicazione, lavoro, marketing, seminari, per citarne alcune. Ultimamente si è costituito il «Gruppo per la ristrutturazione del Consiglio», con lo scopo di snellire gli aspetti gestionali e decisionali e dare più spazio a dibattiti politici, scambi di contenuto e sviluppo di nuovi progetti. Secondo questa proposta verrà costituito un «Gruppo di coordinamento» (composto da 5 persone e resteranno in carica due anni), che potrà ritrovarsi più frequentemente durante l’anno potrà prendere decisioni relative alla gestione ordinaria della casa, l’eventuale necessità di manutenzioni, dell’andamento dei vari progetti, eventi, seminari e dei relativi piani di spesa.

Le commissioni, secondo questo programma, in parte confluiranno nei compiti del nuovo «Gruppo di coordinamento» in parte saranno sostituite da vari «Gruppi di progetto» per lo sviluppo di nuove iniziative e attività che vanno da quelle prettamente promozionali/pubblicitarie, a quelle più culturali e politiche, fino alle proposte di rinnovamento edilizio.

Foto d'archivio: www.salecina.ch

L’eventuale entrata in funzione della nuova struttura del «Consiglio di Salecina» verrà decisa durante la prossima seduta del Consiglio che si terrà in maggio. Particolare attenzione in questo momento è data al gruppo di progetto che si occupa di traghettare Salecina verso il raggiungimento delle emissioni zero per il 2030.

Durante la scorsa riunione del Consiglio l’ente ingaggiato per valutare l’attuale stato delle emissioni di Salecina ha dichiarato che una grossa percentuale impattante sull’ambiente è da attribuire all’acquisto di formaggio, latte e derivati. Senza negare una certa sorpresa, si è constatato il contrasto tra due obiettivi di Salecina: neutralità climatica e sostegno all’economia locale. Ci si chiedeva inoltre se i dati sul formaggio tengano conto delle specifiche condizioni di produzione locali o se si basino su valori medi generici.

Altro punto importante circa la sostenibilità è il viaggio che affrontano gli ospiti per arrivare dalle loro dimore a Salecina. In questo momento ci sono degli studi in corso, dei dibattiti circa le soluzioni possibili e alla fine dell’anno si potranno avere dati più esaustivi.

Tema molto sentito tra i responsabili e i frequentatori di Salecina è quello dell’inclusione. Oltre alla messa al bando di qualsiasi atteggiamento discriminatorio, razzista, sessista, omofobo, ecc., si cerca sempre di porre l’attenzione alle esigenze di chi è in minoranza (ad esempio per le diverse esigenze alimentari).

Le ultime ristrutturazioni edili e quelle che avverranno in futuro tengono in considerazione l’assenza di barriere architettoniche.

Il centro di vacanze ha un modo di funzionare diverso da altri centri, nel senso che tra gli ospiti c’è un mutuo scambio per quelle attività che sarebbero riservate ad un personale tipicamente alberghiero. Ogni ospite si prende in carico un piccolo servizio al giorno per tutti gli altri.

A Salecina non è presente un cuoco: a turno, in numero proporzionale alla presenza di persone in casa, un gruppetto di ospiti si cimenta in cucina. Questo vale anche per la colazione, il lavaggio stoviglie e le pulizie degli spazi comuni. Di contro ognuno è responsabile dello spazio che occupa per il pernottamento. Ognuno fa qualcosa per tutti: forse un esempio da perseguire anche in altri ambiti. Dato il periodo storico si sta pensando a qualche modalità possibile per offrire ai migranti un breve soggiorno di vacanza tra le montagne. Il costo del soggiorno prevede il pernottamento e la mezza pensione. A Salecina vige un sistema solidale dei prezzi: tenendo conto di una media che rappresenta per Salecina la copertura dei costi, chi sceglie di pagare di più dà la possibilità ad altri di pagare un prezzo ridotto e godersi comunque una vacanza in tutta serenità.

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