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Camera oscura a Bondo

9 settembre 2020

Questi paesaggi appaiono senza pretese ma allo stesso tempo enigmatici. Le cinque vedute che Andrea Good, artista zurighese, ha studiato e catturato quest’estate a Bondo si sottraggono agli sguardi fugaci.

Le opere monocromatiche di grande formato, antitesi delle pittoresche immagini da cartolina, per la contemplazione richiedono spazio e tempo. Di fronte alle fotografie esposte nella sala polivalente di Bondo dal 12 al 27 settembre, anche chi conosce il luogo dovrà prima imparare a orientarsi.

È così che Andrea Good si avvicina a Bondo: a tre anni dalla frana e dalle devastanti colate detritiche che ne conseguirono, ricorre alla sua arte dei repertori fotografici per rispondere al diluvio di immagini prodotto dalle cronache in diretta di allora. La sua risposta non consiste in un reportage o in una serie di immagini documentarie come si potrebbero scattare con una maneggevole macchina fotografica, bensì in cinque panorami ripresi da tre luoghi diversi. Good fa posizionare un container prima vicino al letto del fiume e poi nella discarica che raccoglie i detriti e il fango depositati durante i lavori di sgombero. L’orientamento del container determina l’inquadratura: il campo visivo rimane inevitabilmente basso – anche dalla finestra del municipio, dove Good ha trasformato un ufficio in una macchina fotografica, il campo visivo è solo leggermente rialzato. L’artista non ci fa vedere nessuna montagna caratteristica, il Pizzo Cengalo appare solo vagamente sul bordo superiore di un’immagine. La macchina fotografica scansiona il fondovalle dove da secoli l’essere umano tenta di affermarsi: le case, le strade, le recinzioni e le mura vengono impressi nella carta fotografica per un tempo di esposizione di fino a quattro ore. Questo confronto meditativo con il paesaggio è in netto contrasto con i danni improvvisi causati dalla frana come anche con l’appropriazione della natura da parte dell’uomo. Nell’atemporalità delle distese di detriti ritratte dalle fotografie riecheggia la violenza di pochi istanti.

Tratto dal testo di Teresa Gruber, Andrea Good SASC – SASSO. Fotostiftung Schweiz

SASC – SASSO
Andrea Good, Camera oscura a Bondo
12.9. – 27.9.20
Mostra nella sala polivalente di Bondo, presso il municipio del Comune di Bregaglia

vernissage: 12.9.20, ore 16
finissage: 27.9.20, ore 11

Aperto ogni giorno a partire dal 13.9.20, dalle ore 10 a 16; entrata libera
Visite guidate con Andrea Goood nell’ambito della BIENNALE BREGAGLIA 2020: 12.9.20, ore 13 e 13.9.20, ore 14.

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