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Pubblicato Plurium 2020

8 luglio 2020

//comunicato stampa\\
Un anno davvero particolare il 2020, un anno che ha lasciato il segno. Nonostante tutto, anche se con un po’ di ritardo, è uscita la XIII edizione del Plurium, per dare un senso di normalità ai mesi che abbiamo tutti trascorso in casa e con ansia e preoccupazione.

Dopo molti anni il prof. Marino Balatti, che con impegno e competenza ci ha consentito di editare il Plurium, ha chiesto di passare la mano. A lui va il nostro ringraziamento per il contributo dato alla storia di Piuro e all’Associazione italo-svizzera per gli scavi. Responsabile da questa edizione è la dott. Annalisa Castangia.

I contributi

I contributi che seguono il saluto del presidente Gianni Lisignoli sono dieci. Aldo De Pedrini racconta le attività del 2019. Gloria Camesasca riporta alla luce dalle carte d’archivio di metà ottocento il Viaggio nella quotidianità di un mugnaio di Piuro. Le monete trovate nello scavo della “Mot al Castel” a Piuro negli scavi del 2019 sono al centro dell’articolo di Mattia Francesco Antonio Cantatore. Con Andrea Martocchi invece ci ritroviamo Dal Museo del Tesoro di Chiavenna con una proposta didattica per riscoprire il patrimonio culturale della valle: il progetto Storie.

La cappella dei morti di Piuro aperta dopo tre secoli e mezzo nella “Rovina” è il titolo dell’articolo di Guido Scaramellini che fa da singolare sfondo storico al contributo di Alessandra Martinucci, che  della cappella dei morti descrive la decorazione attraverso l’intervista all’artista Anna Lorenzini, pittrice della Capèla di Mort che nel 2019 ha vinto il concorso indetto dal Comune di Piuro per riportare allo splendore antico la cappella.

Un prezioso libro sulla Val di Lei è l’interessante contributo di Marino Balatti che raccoglie una ricca documentazione scritta e fotografica sulla costruzione della diga in cemento armato della Valle di Lei, realizzata fra il 1957 e il 1962.

Diego Trinchera illustra il Belfort Theatre Campus, soffermandosi su Magia Naturalis, capitolo 1, “Eresia”. Al Testamento del 1661 del curato di Prosto don Francesco Pellegrini è dedicato il contributo di Cristian Copes.

Concludono la pubblicazione gli alunni della classe quinta che con Scavando nel passato raccontano la visita agli scavi archeologici a “Mot de Castel” ed evidenziano le loro emozioni sul lavoro degli archeologi e sui reperti rinvenuti.

Il bollettino sarà distribuito ai soci. La consegna del bollettino agli studenti della Primaria di Piuro, che è oramai tradizione, causa restrizioni COVID19 sarà fatta all’inizio del prossimo anno scolastico.

Il bollettino sarà disponibile su richiesta di quanti vorranno aderire all’Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro e/mail info@piuroitalosvizzera.net ; oppure a Borgonuovo di Piuro al Museo Scavi a S. Abbondio (www.piuroitalosvizzera.net) e al Centro multimediale InfoPiuro (www.infopiuro.it).

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