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Frana Cengalo 2017. Commissione donazioni

5 marzo 2020

//lettera aperta\\
Seconda parte della lettera di Reto Müller alle cittadine e ai cittadini di Bregaglia. In discussione le modalità e i criteri di erogazione degli aiuti.


Commissione “Donazioni frana Bondo 2017” con sede a Coira

La Commissione è composta da rappresentanti degli enti assistenziali, del Comune di Bregaglia con la sindaca Anna Giacometti e la segretaria, dell’Assicurazione fabbricati e del Cantone, ed è presieduta da Alberto Crameri.

La mia richiesta
Il 26 febbraio 2018 ho inoltrato a voce, tramite il Municipio di Bregaglia, alla Commissione “Donazioni frana Bondo 2017″, la domanda concernente le donazioni e la liquidazione dei danni tramite l’Assicurazione fabbricati dei Grigioni (GVG). La mia richiesta era che la Commissione “Donazioni frana Bondo 2017″ analizzasse la prassi dell’Assicurazione fabbricati dei Grigioni e prendesse in considerazione l’ingente perdita finanziaria causata dall’insufficienza assicurativa.

La risposta della Commissione (3 aprile 2018)
“[…] Per quanto concerne la liquidazione del danno tramite la GVG, ciò non rientra nelle competenze della Commissione per le donazioni. A tale proposito fanno stato le disposizioni legali vigenti. Di conseguenza, la nostra Commissione rinuncia a ulteriori osservazioni in merito. […] Le possiamo comunque assicurare che la Commissione decide regolarmente sul versamento di contributi per sostegno in base a criteri uniformi. Ciò significa che le prestazioni previste dalla legge e quelle di assicurazioni, del Fondo svizzero di soccorso per danni causati dalla natura, della Cassa cantonale per i danni della natura e le sovvenzioni precedono in ogni caso eventuali donazioni. Per queste ultime, di natura sussidiaria, non sussiste alcuna pretesa giuridica di corresponsione. Ne consegue, che neppure può essere preteso un diritto di accesso a informazioni in merito. […] La Commissione per le donazioni, a lavori terminati, presenterà comunque al pubblico un rapporto generale riassuntivo del bilancio dei danni e delle donazioni ricevute risp. versate”.

Riassunto e commento personale
Dal resoconto della Commissione “Donazioni frana Bondo 2017” finora presentato (vedi rapporto intermedio del 2 aprile 2019) risulta che le donazioni destinate a uno scopo ben preciso, e cioè al Comune di Bregaglia o ai cittadini, non sono state gestite con gli stessi criteri. In una serata informativa, il responsabile della Catena di solidarietà aveva promesso che i cittadini avrebbero comunque avuto un aiuto in via sussidiaria. In via sussidiaria “vale a dire che dapprima vengono erogate sovvenzioni dell’ente pubblico nonché pagate prestazioni da parte di assicurazioni, del Fondo svizzero di soccorso per danni causati dalla natura, dalla Cassa cantonale per i danni della natura dei Grigioni o di altri finanziatori”.
Il responsabile della Catena di solidarietà non ha citato le restrizioni e i criteri stabiliti più tardi dalla Commissione donazioni. E cioè, negato l’aiuto immediato ai cittadini della zona verde, l’aiuto in via sussidiaria ai cittadini con un reddito imponibile che supera gli 80’000 franchi. E inoltre andrebbe pure analizzata la ragione per la quale è stato negato a molti cittadini un sostegno finanziario in via sussidiaria. Circa la metà delle richieste inoltrate, così mi è stato confermato a voce dalla segretaria del municipio, sono state rifiutate dalla Commissione donazioni.
Dal rapporto presentato risulta che dai due conti – Catena della solidarietà e Caritas Svizzera con un totale di 7’200’000 franchi – solamente 544’000 franchi sono stati donati in via sussidiaria a privati, aziende artigianali e associazioni. Ciò corrisponde al 7.5 %.
A mio parere, salvo eccezione di un cambiamento strategico della Commissione, il 92.5% delle donazioni andranno, in via complementare, a coprire i danni residui del Comune di Bregaglia (vedi il paragrafo “Costi residui elevati per il Comune” alla fine del succitato comunicato).
La Commissione donazioni, prelevando già all’inizio dai conti della Catena della Solidarietà (380’000. Fr.) e della Caritas Svizzera (50’000. Fr) l’importo di 437’000 franchi, cioè il 6.15 % per un aiuto in via complementare al Comune di Bregaglia, non rispetta pienamente la volontà dei donatori.
Nel suo rapporto intermedio, la Commissione elenca tutte le enormi spese che il Comune di Bregaglia dovrà affrontare, giustificando così la scelta dell’impiego delle donazioni per i lavori pubblici: “[…] il Comune sarà confrontato a costi stimati in circa 30 milioni di franchi per la ricostruzione delle infrastrutture, per le misure di protezione, nonché per nuovi ponti, strade e sentieri escursionistici. I costi saranno sovvenzionati da Confederazione e Cantone. Le donazioni saranno impiegate in via complementare per attenuare il carico dovuto ai costi residui”.
Va però precisato che i lavori di protezione, eseguiti prima della frana del 2017, sono stati sovvenzionati dalla Confederazione e dal Cantone ambedue con il 41%. Le assicurazioni hanno contribuito con il 9% e solo il resto, pure il 9%, è stato a carico del Comune. Per il nuovo progetto di circa 30 milioni i costi saranno, penso, ripartiti in modo analogo.
Ribadisco, la Commissione donazioni con sede a Coira, se vuole essere credibile, a mio parere, dovrebbe cambiare strategia e rispettare lo spirito delle associazioni umanitarie e dei loro donatori.

Reto Müller

Nota della redazione: il firmatario dell’articolo ha fornito alla redazione una copia cartacea di tutti i documenti cui fa riferimento.

Fine della seconda e ultima parte.

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