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Pro Grigioni italiano in Assemblea

12 novembre 2019

Il futuro dei media di lingua italiana. Confermata l’attuale dirigenza.

Il Presidente del Gran Consiglio retico Alessandro Della Vedova, intervenuto all’assemblea ordinaria della Pgi sabato a Coira, ha caldeggiato la traduzione simultanea in italiano e romancio per le sedute del Parlamento retico, atto dovuto in un cantone trilingue, a suo dire.

L’auspicio formulato da Della Vedova, per un legislativo cantonale in cui i dibattiti si svolgono ancora prevalentemente in tedesco, è stato accolto positivamente dalla Pgi il cui “prezioso lavoro” nella promozione della lingua e della cultura è stato sottolineato dal presidente del Governo Jon Domenic Parolini.

Nel suo intervento alla Scuola cantonale Grigioni dove si è svolto il consesso, esprimendosi anche in qualità di “ministro” della cultura, Parolini ha elencato le sfide tradizionali e le nuove opportunità da cogliere, dalla rivoluzione digitale con tutte le ripercussioni di queste trasformazioni su “piccoli gruppi linguistici”, ai cambiamenti nel panorama mediatico che per il Grigionitaliano obbligano a “pensare a nuove forme di collaborazione e comunicazione” fino a raggiungere la “diaspora”, per un “maggior coinvolgimento” dei gruppi linguistici al di fuori delle “aree tradizionali”.

Nel corso dell’assemblea, alla presenza di 50 persone – fra delegate e delegati delle Sezioni, soci onorari ed esponenti della società civile da sempre vicini all’associazione, membri delle Commissioni e redattori delle pubblicazioni della Pgi, deputazione grigionitaliana nel Parlamento cantonale fino ai rappresentanti nella CORSI (Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana) – è stato riconfermato Franco Milani e ugualmente i restanti membri del consiglio direttivo (Alberto Maraffio, Stefano Peduzzi, Claudio Losa e Giancarlo Sala) nuovamente in carica per il prossimo quadriennio. L’esercizio finanziario dell’anno del centenario (2018) è stato approvato, così come il preventivo per il 2020 che non presenta grandi differenze con quelli degli ultimi anni e il relativo programma di attività.

Restando in ambito istituzionale la nuova segretaria della Pgi Aixa Andreetta, affiancata da Paolo Fontana in qualità di collaboratore scientifico, raggiunta da Keystone-ATS per un commento sull’esito dell’assemblea, attira l’attenzione sulle traduzioni, ancora carenti a suo dire, per tutte le comunicazioni ufficiali del Cantone e dei vari organi con mandato pubblico. Andreetta individua altresì ampi margini di miglioramento nell’erogazione di servizi: in troppi sportelli pubblici grigionesi non si parla italiano.

Una questione sicuramente già sollevata, legata alla presenza di italofoni in seno all’amministrazione pubblica, in special modo nella funzione di quadri (sulla scia del dibattito scaturito con la Legge delle lingue) e che regolarmente si ripropone quando si parla degli enti di primo intervento, quali polizia e tutto l’ambito sanitario, segnatamente il settore preospedaliero, ma che la Pgi vorrebbe estendere a tutti i livelli.

Sullo sfondo resta la “minaccia” dell’inglese a scapito di una seconda lingua nazionale appresa a scuola (in parte sventata l’anno scorso con la bocciatura dell’iniziativa “Solo una lingua straniera nelle scuole elementari) che resta appunto attuale pensando a tutto l’ambito educativo. Troppe volte infatti capita che testi di riferimento o manuali rivolti ai docenti delle scuole elementari e secondarie siano ancora proposti solo in tedesco. Occorre migliorare, rilancia Andreetta, nella formazione dei docenti che sono tenuti ad insegnare le lingue cantonali fuori dal territorio di appartenenza.

Tanti temi che hanno valenza cantonale ma anche svizzera, su cui la nuova consigliera nazionale e sindaca di Bregaglia Anna Giacometti, ma anche il collega Jon Pult (eletto per il Circolo di Coira ma di madre lingua italiana) hanno già detto di essere sensibili, proprio perché non di rado l’impegno della Pgi va braccetto con le iniziative prese dalle Camere federali a difesa delle minoranze linguistiche. Un esempio in questo senso, menzionato da Parolini nel suo intervento all’assemblea della Pgi di sabato, è il rapporto di recente pubblicazione del Centro per la democrazia di Aarau sull’italiano e sul romancio nei Grigioni, studio scaturito appunto da un postulato della consigliera nazionale Silva Semadeni sugli sforzi fatti dalle autorità nella promozione delle lingue minoritarie romancio e italiano.

Il rapporto, cui la Pgi ha preso posizione, evidenzia diverse lacune e stimola in un certo qual modo l’attività dei prossimi anni dell’associazione, a livello di promozione dell’italianità in senso lato, in linea con gli obiettivi della Legge sulla promozione della cultura e della Legge sulle lingue del Cantone dei Grigioni. La nuova segretaria generale conferma a questo proposito, con un occhio rivolto al rinnovo del mandato di prestazione con il Cantone, l’impegno della Pgi per un’offerta culturale di qualità affiancata a iniziative a difesa della lingua rivolte a tutta la popolazione italofona sia a livello cantonale che locale, dalla regione trilingue del Maloja (la Bregaglia) alla Val Poschiavo, fino alle due valli del Moesano confinanti con il Ticino.

Fonte: ats

Leggi la relazione presidenziale di Franco Milani su: www.pgi.ch

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