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145 capre abbattute in Valposchiavo

6 novembre 2019

Gli animali erano affetti da paratubercolosi. È intervenuto l’Ufficio cantonale per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali.

La diffusione di una malattia incurabile ha portato all’abbattimento di 145 capre in Valposchiavo: gli animali erano affetti da paratubercolosi, una epizoozia batterica cronica che porta a un forte dimagrimento e alla morte. Nel complesso nell’allevamento in questione sono morte 210 capre. Si tratta di un caso insolito, affermano le autorità.

In virtù della legislazione federale in materia di epizoozie l’Ufficio cantonale per la sicurezza delle derrate alimentari e la salute degli animali (USDA) ha fatto abbattere ed eliminare gli animali che presentavano sintomi clinici e un risultato di laboratorio positivo, si legge in un comunicato odierno.

La paratubercolosi colpisce bovini e capre, mentre è più rara tra le pecore e i ruminanti selvatici, spiegano gli specialisti dell’USDA. Non esiste una terapia: di conseguenza gli animali infetti devono essere eliminati. La correlazione tra il morbo di Crohn nell’uomo e la paratubercolosi negli animali non è ancora stata dimostrata con certezza. Solo una piccola parte degli animali infetti sviluppa sintomi visibili e gli animali contraggono la malattia solo se hanno un’età superiore ai due anni. Per questa ragione spesso la malattia passa inosservata per molto tempo. L’infezione avviene prevalentemente per via orale, attraverso escrementi o latte contaminati. L’agente patogeno può essere secreto anche nello sperma.

Di norma all’interno di un’azienda solo singoli animali in età avanzata contraggono la malattia. Di conseguenza la legislazione federale in materia di epizoozie prevede che solo animali ammalati che presentano contemporaneamente sintomi clinici e un risultato di laboratorio positivo vengano abbattuti e che per essi vi sia un indennizzo attraverso il fondo per le epizoozie. Nel caso in questione la pressione infettiva e il numero dei decessi erano talmente elevati che quale ultima delle misure possibili rimaneva solo l’abbattimento e l’eliminazione dell’intero effettivo.

Di conseguenza la probabilità che vi siano stati contagi in altre aziende di allevamento di capre in valle viene ritenuta bassa: la paratubercolosi non è infatti un’epizoozia altamente infettiva. Inoltre nel corso degli ultimi anni l’azienda di allevamento di capre interessata – di cui non viene indicato né il nome né la sede – non ha praticamente registrato traffico di animali e non ha fatto estivare le sue capre insieme ad altre aziende. Inoltre l’anno scorso il latte non è stato messo in commercio.

Oltre ai collaboratori dell’USDA e al veterinario locale, anche 15 militi della protezione civile addetti alla lotta contro le epizoozie sono stati impegnati per tre giorni per sgomberare l’effettivo e per pulire e disinfettare le stalle.

Secondo la statistica tenuta dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, ogni anno in Svizzera si verificano al massimo 10 casi di paratubercolosi tra le capre. Tuttavia si tratta sempre di animali singoli che contraggono la malattia e muoiono o devono essere abbattuti. Un caso della portata emersa nei Grigioni è considerato insolito. Per tale ragione, in relazione a questo episodio di epizoozia l’USDA collabora a stretto contatto con istituti universitari e ha commissionato ulteriori analisi su singole carcasse.

Fonte: ats

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