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La Media&Informatica per i docenti

20 settembre 2019

//comunicato stampa\\
Un corso per maestri delle Scuole di Bregaglia e del resto del Grigioni italiano.
Con il Piano di studio 21 la Media&Informatica entra nelle discipline.

Prendono il via il 20 settembre in Valposchiavo e il 27 in Bregaglia i primi corsi di formazione legati alle competenze di Media e Informatica del Piano di Studio 21 (PS21) rivolti agli insegnati di tutti i cicili delle scuole dell’obbligo.

L’innovativa proposta formativa viene offerta dal Polo Poschiavo ed è stata sviluppata dal Laboratorio tecnologie e media in educazione (TME) del Dipartimento Formazione e Apprendimento della Scuola Universitaria della Svizzera Italiana (SUPSI) in collaborazione con le Direzioni scolastiche di Poschiavo, Brusio e della Bregaglia.

“Gran parte della comunicazione passa oggi attraverso canali digitali. Tutti noi giornalmente siamo online per diverse ore, e utilizziamo smartphone, computer, tablet e addirittura la televisione per comunicare.
Il PS21 GR ha formulato obiettivi chiari che la scuola deve perseguire: acquisire competenze pratiche, capire i media e utilizzarli in modo responsabile, capire i concetti base dell’informatica e impiegarli per risolvere problemi. Questo perfezionamento professionale non è quindi rivolto alle/agli insegnanti che si perdono in discussioni di fondo su opportunità e rischi dell’utilizzo del computer e di internet durante le lezioni e a scuola, ma a quelli che considerano i dispositivi elettronici e internet come una componente ovvia e evidente dell’infrastruttura scolastica. In sintonia con il PS21 il corso si prefigge di lavorare a quelle competenze che, in una società digitale, possano permettere alle nostre allieve e ai nostri allievi di inserirsi con successo nel mondo del lavoro e di muoversi con autodeterminazione nel contesto sociale e privato.” Dichiara Arno Zanetti, Ispettore Scolastico del Grigioni Italiano.

Il Laboratorio tecnologie e media in educazione (TME) del Dipartimento Formazione e Apprendimento della Scuola Universitaria della Svizzera Italiana (SUPSI) è un osservatorio e centro di sperimentazione, ricerca e divulgazione sui temi delle tecnologie e media digitali nei contesti educativi e scolastici. Le attività del Laboratorio muovono da una visione di forte continuità tra mondo fisico e mondo digitale, tra atomi e bit. In un’ottica di innovazione sostenibile, le sue proposte didattiche e di ricerca nascono da una visione del digitale non come sostituto o alternativa a pratiche analogiche per qualche ragione “obsolete”, ma come completamento, estensione e potenziamento dei processi di insegnamento e apprendimento.
Di fronte alla sfida della digitalizzazione, il Laboratorio promuove lo sviluppo di competenze digitali (digital literacy) a tutto tondo, combinando elementi di conoscenza tecnica (di che cosa si tratta), competenze operative (come lo uso), creatività (come genero qualcosa di nuovo) e riflessione anche etica sul nostro rapporto con il digitale.

Un team di docenti ricercatori del Laboratorio, capitanato dal bregagliotto Lucio Negrini, con background diversi che spaziano dalle scienze della comunicazione, dell’educazione e dell’informatica ha ideato un percorso formativo per i docenti del Grigioni Italiano legato alle tematiche “media e informatica”. Durante la formazione i docenti avranno la possibilità di riflettere sul ruolo del digitale nella nostra società, provare attività didattiche che fanno uso di tecnologie già sperimentate con successo a scuola e crearne di nuove con il supporto dei formatori. Si toccheranno tematiche legate alla comunicazione e alla collaborazione online, ai social, ad attività multimediali come la stop-motion, alla robotica educativa e attività con i tablet e i cellulari. Oltre alle lezioni in presenza i docenti seguiranno anche dei momenti di formazione online.

Con questa proposta, il Polo Poschiavo da una parte risponde ad un’esigenza specifica delle Direzioni scolastiche di dover mettere a disposizione dei loro docenti, nell’ambito del raggiungimento degli obiettivi del PS21, strumenti innovativi e digitali da integrare nell’insegnamento di tutte le materie a tutti i livelli; dall’altra colma una lacuna importante nell’offerta attuale di corsi di aggiornamento e formazione messa a disposizione dal Cantone che non prevede corsi in lingua italiana in questo ambito.
Da rilevare, quindi, come non sia affatto scontato che una proposta di questo tipo possa venire offerta in loco, evitando costosi e lunghi spostamenti verso il Nord delle Alpi, ed in lingua italiana; grazie al Polo Poschiavo, in collaborazione con FormazioneBregaglia, questo è possibile.
Dopo questa prima tranche sperimentale di corsi che coinvolgerà una trentina di insegnati in Valposchiavo e Bregaglia, l’intenzione del Polo Poschiavo è di estendere l’offerta anche al Moeasano nel corso del 2020.

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