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Comunicato del 5 settembre 2019

9 settembre 2019

Il Governo ha preso posizione riguardo alle modifiche previste dalla Confederazione nella legge sulla protezione dell’ambiente. Inoltre ha approvato a posteriori le misure immediate attuate dopo la frana nel Comune di Valsot.

Altri habitat, altre specie invasive
Il Governo ha preso posizione riguardo alle modifiche previste nella legge federale sulla protezione dell’ambiente. L’avamprogetto del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) raccomanda la creazione di basi legali per prevenire, combattere e sorvegliare gli organismi alloctoni invasivi. In particolare si tratta di adottare misure al confine nazionale nonché di disciplinare gli obblighi di notifica e di lotta. Inoltre è previsto che anche i privati possano essere obbligati a eseguire determinate misure di lotta sul loro fondo o a tollerare tali misure.
In linea di principio il Governo accoglie con favore gli orientamenti dell’avamprogetto. Le specie invasive non conoscono confini. Perciò una gestione efficace di tali specie può essere raggiunta soltanto con un coordinamento centrale. Il Governo lamenta però il mancato coinvolgimento dei Cantoni e una focalizzazione eccessiva su singole specie. Va dato un peso molto maggiore agli habitat regionali specifici. La presenza di organismi alloctoni invasivi nei diversi habitat quali paludi, boschi o corsi d’acqua è molto diversa a livello regionale. I Cantoni devono procedere a una corrispondente differenziazione.

Procedure di consultazione del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC)

Approvato a posteriori un progetto di misure immediate a seguito di una frana
Il Governo ha approvato a posteriori un progetto dell’Ufficio tecnico per misure immediate a seguito della frana verificatasi il 16 marzo 2019 tra Martina e Vinadi. Un volume di roccia di circa 1600 metri cubi si è staccato ed è franato sulla strada dell’Engadina. Alcuni blocchi hanno oltrepassato la strada e sono finiti nell’Inn. In tale occasione la strada dell’Engadina è stata coperta su una lunghezza di circa 20 metri per un’altezza di circa 8 metri. Oltre a danni alla strada, questo evento ha provocato anche altri danni considerevoli. Il muro di sostegno a monte è stato distrutto su una lunghezza di diversi metri, mentre la linea a fibra ottica nonché la condotta a media tensione per Samnaun hanno subito danni.
Al fine di poter nuovamente garantire la protezione della strada dell’Engadina sono state avviate senza indugio delle misure immediate. A tale scopo si è proceduto allo sgombero della roccia nonché alla messa in sicurezza del pendio. I costi complessivi del progetto sono ammontati a circa 400 000 franchi.

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