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Nomi sbagliati e tappabuchi

24 maggio 2019 2 commenti

//riceviamo e pubblichiamo\\
Una lettera aperta alla Gioventù Bregaglia. Firmata Andrea D’Archino.

Spettabile Gioventù Bregaglia,

scrivo questa lettera aperta per comunicare il mio ritiro dall’Open Air Sur l’Aua 2019. Mi dispiace dover avvertire solo un mese prima, ma ho fatto due tristi scoperte leggendo il programma sul sito surlaua.ch (programma che non mi era stato comunicato personalmente).

Vorrei iniziare dicendo che nei tre anni di mie partecipazioni all’Open Air Sur l’Aua il mio nome d’arte non è mai stato scritto correttamente. E anche quest’anno non fa eccezione. Per quanto io abbia sia una pagina Facebook che un canale YouTube che portano il mio nome d’arte (Myt And), e io abbia anche sempre comunicato il nome d’arte agli organizzatori stessi.
E non era nemmeno quello il nome che doveva essere pubblicato: avevo chiaramente comunicato a uno degli organizzatori, per iscritto, il nome “The Deepest” (nome del gruppo musicale composto da me, Paolo Michael, Mattia Spanò e Sandro Gianotti) visto che non mi sarei esibito come solista, ma in questa band. Probabilmente vi ricorderete di questa band, ha già suonato in Bregaglia in varie situazioni, tra le quali l’apertura del concerto di Davide Van De Sfroos qualche anno fa.

La seconda scoperta è stata che nel programma ero stato segnato come primo il venerdì. Non so il motivo di questa scelta, ma visto il successo della mia performance l’anno scorso, con un buon numero di persone sotto il palco che apprezzavano la mia presenza, sono stato non poco sorpreso da questa decisione. L’anno scorso ho dovuto chiedere espressamente la possibilità di esibirmi in un momento di punta, e vedendo il successo con il pubblico, speravo che gli organizzatori dell’Open Air mi avrebbero trattato come se avessi almeno un po’ di valore. Soprattutto perché quest’anno mi sarei esibito con i The Deepest, le canzoni dei quali furono chieste a gran voce dal pubblico dell’anno scorso. E invece sembriamo quasi un riempitivo all’inizio del weekend.
Avevo chiesto personalmente agli organizzatori se fossero interessati alla mia partecipazione quest’anno. In caso affermativo, sarei andato con i The Deepest. L’attesa di oltre un mese, prima di una risposta, pareva innocente. Ma la scelta dell’orario mi fa ora pensare che la presenza, sia mia che dei The Deepest, sia accettata di malavoglia.

In conclusione, i fatti rendono palese che gli organizzatori dell’Open Air Sur l’Aua non hanno né interesse né rispetto verso gli artisti locali. I nomi scritti sbagliati e l’utilizzo da tappabuchi per il programma ne sono segni sufficienti.

Io so che la Gioventù Bregaglia ha dei membri che si sforzano anno dopo anno di fare manifestazioni, eventi e feste nel miglior modo possibile. Ma, evidentemente, altri membri non hanno alcun interesse per un’organizzazione decente e per una valorizzazione delle persone del territorio.

Ai membri del pubblico dell’anno scorso che hanno chiesto le canzoni dei The Deepest dopo la mia esibizione chiedo scusa. C’era tutta la volontà da parte dei membri dei The Deepest di suonare ancora dopo del tempo. Ma l’organizzazione dell’evento ha reso chiaro anno dopo anno che non è di loro interesse la presenza di musicisti del luogo.

Comunico quindi la mia decisione (che ho già condiviso con il mio gruppo) di non essere più partecipe all’Open Air Sur l’Aua 2019.

Distinti saluti,
Andrea D’Archino

Attualmente ci sono 2 commenti

  1. scrive:

    Vorrei rispondere alla risposta da parte della presidente della Gioventù Bregaglia. Spero che si possa quindi terminare la discussione senza litigare ulteriormente.

    La prima cosa che mi viene in mente da dire è che sbagliare il nome d’arte di un piccolo artista locale (che è anche complicato) non è una cosa da condannare.
    La GB è un’organizzazione con dei volontari che danno moltissimo. Ma sbagliare il nome per quattro anni non è un errore umano che capita a chi lavora molto, è tradizione.

    Siamo tutti della Bregaglia, ci conosciamo personalmente e abbiamo modo di contattarci, che sia per telefono o via social.
    È giusto dire che bisogna comunicare, esattamente come io ho comunicato il nome d’arte ed è stato riportato sbagliato tutti gli anni, senza eccezione.

    Tra l’altro, con la mia lettera aperta volevo, più che altro, informare sia pubblico, sia l’organizzazione dei miei motivi. Non stavo assolutamente cercando di attaccare con cattiveria gratuita. Devo molto alla Gioventù Bregaglia.

    Si sarebbe potuto trovare una soluzione, questo è vero. L’anno scorso dopo aver chiesto espressamente di suonare in orario di punta mi è stata data la possibilità di fare esattamente ciò.
    Mi ricordo la bella esperienza, nonostante quel giorno non avessi molta voce. Io ero contento ed era anche contento il pubblico. E, spero, che sia stato contento anche chi per quell’Open Air ha lavorato all’organizzazione e alla realizzazione.
    Il nome sul programma era scritto erroneamente, e ho dovuto anche chiedere quasi come un favore di suonare in quell’orario, tuttavia la serata era stata, appunto, una bellissima esperienza.

    A questo punto mi era sembrato ovvio di non essere più “solo” l’artista locale, l’ultimo arrivato. Non sono né 50 Cent, né Eminem, né tantomeno 2Pac; ma sono un musicista, non sono il migliore del mondo, e non pretendo di esserlo.
    Lo sapete tutti, non vado in giro in lamborghini, (non ho nemmeno la patente), non vendo milioni di dischi, ma faccio del mio meglio.

    È chiaro che un artista che non si conosce o di cui non si ha mai sentito un pezzo venga messo automaticamente all’apertura di una manifestazione. Ma, ormai, penso che ci vogliano un minimo di attenzione allo spelling del nome e un minimo di valorizzazione di un artista del luogo che (anche se non è di chissà che grande fama) si è esibito spesso in valle.

    Ma, alla fine della storia, anch’io (esattamente come la GB ha chiesto scusa a me/ai The Deepest) porgo le mie scuse alla Gioventù Bregaglia ed ai suoi membri.
    Infatti, una lettera aperta è stato un modo un po’ aggressivo di esprimermi.

    Non avevo intenzione di provocare in ricerca di attenzioni. Né di creare un tale subbuglio.
    Non era nemmeno mia intenzione insultare o offendere gratuitamente.
    Io ho solo comunicato dei fatti avvenuti.

    Andrea D’Archino

  2. scrive:

    Con dispiacere annuncio che il gruppo “The Deepest” composto da diversi giovani artisti bregagliotti ha deciso di rinunciare alla propria partecipazione al nostro Open Air Sur l’Aua. Con stupore ho letto una lettera aperta indirizzata alla GB su “LA BREGAGLIA”. Come attuale presidente della GB e membro attivo nel team organizzativo di questa quarta edizione dell’open air, porgo le mie scuse da parte mia e degli altri 3 membri del team Sur l’Aua. Non era nostra intenzione offendervi o mancare di rispetto alla vostra Band, ne usare gli unici artisti Bregagliotti come tappa buchi. Molti presenti all’incontro del 19 maggio a Castelmur potranno confermarti le mie parole di ammirazione e soddisfazione nell’avere anche quest’anno qualcuno che rappresenti la nostra valle. Detto ció sicuramente la cosa che mi rattrista ulteriormente é la cattiveria gratuita. La Gioventú é un gruppo di volontari, ognuno di noi ha un lavoro, una vita privata e un vissuto che a volte, purtroppo forse non ci permettono di essere al 100% concentrati su queste attività “extra lavorative”. Siamo umani e commettiamo degli errori, alcuni banali, alcuni meno. A tutti gli incontri e dopo ogni evento prego i volontari di AIUTARCI a migliorare, di CRITICARCI, sì, ma in modo costruttivo. Cari “the Deepest” bastava una chiamata, un messaggio e da bravi Bregagliotti UMANI e DISPOSTI A CHIEDERE scusa quali siamo, avremmo sicuramente trovato una soluzione.
    Gloria

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